Il progetto si inserisce nel percorso già avviato per la realizzazione della nuova infrastruttura dedicata alle Scienze della Vita, che prevede laboratori avanzati, piattaforme tecnologiche condivise, spazi per startup e imprese innovative, aree comuni e servizi.
«Il Polo Scienze della Vita – commenta Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento – è uno degli interventi strategici con cui il Trentino investe sulla propria capacità di fare innovazione, attrarre competenze e accompagnare la crescita di nuove imprese. Con questa acquisizione si completa ulteriormente il disegno dell’area, creando le condizioni per una viabilità di accesso più sicura, ulteriori uffici a servizio del Polo e una migliore integrazione con la città. È una scelta con cui la Provincia, attraverso Trentino Sviluppo, conferma il proprio impegno al fianco del Comune di Rovereto nella rigenerazione di un comparto destinato a diventare un nuovo motore di sviluppo per il territorio».
«Questa acquisizione – sottolinea Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo – rappresenta un passaggio concreto nel percorso di sviluppo del Polo Scienze della Vita. Intervenire su un’area industriale dismessa significa non solo progettare nuovi spazi per ricerca e impresa, ma anche creare le condizioni perché il nuovo insediamento dialoghi meglio con la città. La collaborazione con il Comune di Rovereto e il sostegno della Provincia sono decisivi per tenere insieme le esigenze del progetto, la qualità urbana e il miglioramento dell’accessibilità del comparto».
«L’operazione – commenta Giulia Robol, sindaca di Rovereto – è molto importante perché è significativo che quegli spazi a ridosso del comparto ex Ariston diventino pubblici e funzionali a un piano di rigenerazione urbanistica. L’acquisto si rivela positivo rispetto allo stato dell’arte e dà il via a una potenziale riorganizzazione dell’area, migliorando la possibilità di collegamento tra i comparti nord e sud».
Il Polo Scienze della Vita rappresenta una delle principali infrastrutture previste in Trentino per sostenere l’incontro tra ricerca pubblica, startup e imprese innovative nel settore Life Sciences. Il modello di riferimento è quello già sperimentato, in scala più contenuta, con l’Hub Scienze della Vita di Pergine Valsugana, operativo dal 2024, dove Trentino Sviluppo ha messo a disposizione delle imprese biotech laboratori condivisi, uffici, spazi logistici e attrezzature scientifiche avanzate. Rovereto rappresenterà il salto di scala di questa esperienza.
Sul fronte progettuale, si è chiusa con esito positivo la prima parte della procedura per l’affidamento del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) relativo ai primi due ambiti del comparto: alla gara hanno partecipato 18 realtà.
Il PFTE riguarda, da un lato, le opere di urbanizzazione e, dall’altro, circa 13 mila metri quadrati destinati a laboratori e servizi: spazi per startup e imprese, aree comuni e piattaforme tecnologiche avanzate distribuite su diversi edifici. Il primo sarà la palazzina storica ex Ariston, recuperata come punto di contatto con l’esterno e destinata ad accoglienza, governance e sviluppo del business. Negli altri edifici sorgerà la facility vera e propria, cuore scientifico del Polo: un ambiente flessibile, pensato per incubare startup, ospitare gruppi di ricerca e dare accesso alle principali piattaforme tecnologiche condivise. A questa potrà affiancarsi un’area con funzioni di “braccio” produttivo e contenimento avanzato, per impianti specializzati, livelli di biosicurezza superiori e processi di scale-up. (g.n.)




