Lunedì, 11 Aprile 2016 - 14:30 Comunicato 649

Terza edizione per “Industrial Problem Solving with Physics”. Per partecipare c’è tempo fino al 19 maggio. Oggi al Polo Meccatronica la presentazione del nuovo bando
IPSP atto terzo: la fisica al servizio delle aziende

È stata presentata oggi ufficialmente, al Polo Meccatronica di Rovereto, l’edizione 2016 di Industrial Problem Solving with Physics (IPSP). L'iniziativa, giunta al terzo anno, è promossa dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento, in collaborazione con Confindustria Trento ed il Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo. Nata nel 2014 dall’intuizione di tre dottorandi del Dipartimento di Fisica, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di permettere a 30 studenti e giovani ricercatori di entrare a contatto con l’industria e mettersi alla prova lavorando sui problemi tecnologici concreti proposti da tre aziende selezionate. Queste ultime, a loro volta, potranno avvalersi del lavoro dei “cervelli” che nell’arco di cinque giorni, lavorando non-stop, svilupperanno delle soluzioni ai problemi presentati, ricorrendo anche a strumenti e competenze del Dipartimento di Fisica.

«Quella di IPSP ė una scommessa forte – ha sottolineato Sara Ferrari, assessora all'Università e Ricerca della Provincia autonoma di Trento - perché costruire un dialogo tra ricerca e imprese, combinando specifici bisogni e proposte, non è sempre facile. Ma questo dialogo ora si sta concretizzando in occasioni preziose come questa e anche formalmente nell’avvio dell’operatività del nuovo consorzio HIT. E lo si fa partendo dai giovani, a cui si chiede competenza di problem solving a beneficio delle aziende, esperienza che si concretizzerà da quest’anno anche attraverso i tirocini formativi per le scuole superiori».
«Questa iniziativa - ha commentato il rettore Paolo Collini - capovolge l'idea delle relazioni tra ricerca e mercato. Non è la ricerca che parte da sola e poi, forse, incrocia un'esigenza industriale. È invece un lavoro che si sviluppa dai problemi concreti, segnalati dalle stesse aziende. Far incontrare in modo proficuo queste due parti è una sfida che riguarda tutti noi. IPSP, in questo senso, è un'iniziativa paradigmatica del modo in cui dovremmo fare ricerca: guardando al proprio lavoro non solo come produzione di conoscenza, ma come un'opportunità di sviluppo per la propria vita, per la propria professionalità».
«Un’iniziativa in cui abbiamo creduto fin dalla prima edizione – ha sottolineato Giulio Bonazzi, presidente di Confindustria Trento - aderendo con entusiasmo. Ci è sembrata da subito una buona occasione per promuovere il profilo del laureato in Fisica nel sistema produttivo locale. L’esperienza delle due edizioni passate è andata oltre le migliori aspettative. Le soluzioni proposte dai team di ricerca hanno portato risultati concreti, che sono stati adottati dalle aziende mediante innovazioni di processo e di prodotto».
Nel suo saluto di benvenuto Giovanna Flor, consigliera delegata di Trentino Sviluppo, ha evidenziato come il Polo Meccatronica sia davvero «il luogo ideale per presentare il progetto perché si pone esattamente come luogo di incontro tra ricerca e produzione, tra accademia ed impresa. Il nostro ruolo come agenzia si sviluppo – ha sottolineato Flor - è proprio questo: quello cioè di favorire l’incontro tra questi due mondi, facendo accendere quella scintilla che capace di innescare un meccanismo virtuoso che tanto fa bene sia ai giovani ricercatori sia agli imprenditori chiamati continuamente ad innovare».
Grande soddisfazione nel presentare la terza edizione di IPSP da parte del Direttore del dipartimento di Fisica, Lorenzo Pavesi: «La formula di questa iniziativa è chiara fin dal lancio del bando: tempi certi, procedure veloci e sicure per dare risposte a problemi concreti delle aziende. Un lavoro senza intermediari, che punta sulla responsabilizzazione dei giovani, alimentata dal gusto per le sfide, professionali e tecnologiche. È così che vogliamo costruire e rafforzare quella rete di conoscenze tra giovani e imprese che fa sviluppare l'innovazione. Il trasferimento tecnologico passa attraverso le persone, le loro competenze, la conoscenza dei linguaggi e la rete di relazioni che tra esse si coltiva».
Un modo, dunque, per avvicinare il mondo della formazione e della ricerca e il mondo della produzione, nel segno dell’innovazione. «IPSP - spiegano i promotori - è un’occasione di confronto e di crescita. Nella competizione si usano infatti gli strumenti della conoscenza scientifica per dare risposte a problemi specifici. I giovani hanno la possibilità di avvicinarsi al tipo di ricerca che viene condotta in ambito industriale. Al tempo stesso possono dimostrare le loro capacità, personali e di squadra, ad aziende potenzialmente interessate ai loro profili e contribuiscono così allo sviluppo di soluzioni che potranno venir inserite nelle linee di produzione. Tra gli obiettivi di IPSP vi è la valorizzazione della figura professionale del fisico e, più in generale, del giovane ricercatore in ambito scientifico, presso le realtà aziendali. Oltre a dare ai giovani la possibilità di applicare le proprie competenze a problemi concreti, IPSP permette di raccogliere informazioni sulle necessità e sulle richieste che il mondo industriale ha nei confronti dell’università».
Quest'anno IPSP si terrà dal 18 al 23 luglio al Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento ed è organizzato, come da tradizione, da tre dottorandi in fisica: Maddalena Bertolla, Claudio Castellan e David Roilo. Tutti e tre con un passato in IPSP come “cervelli” al lavoro sui problemi delle imprese.
A sottolineare il ruolo della fisica nell’evento, il nuovo bando per il 2016 richiede che i problemi presentati debbano “poter essere risolti utilizzando prevalentemente metodologie proprie della Fisica”. Tra le novità introdotte da IPSP 2016, la scelta di promuovere anche la partecipazione di aziende giovani e ad alto contenuto tecnologico: il possesso da parte di un’azienda delle caratteristiche di startup innovativa sarà un titolo preferenziale per la selezione di una delle tre imprese.
Ottima la risposta da parte delle aziende: nelle precedenti edizioni hanno partecipato Adige BLM Group, Aquafil e Rӧchling Automotive (nel 2014) e La Sportiva, Pama e Coster nel 2015. Il loro entusiasmo e coinvolgimento ha portato allo sviluppo di ulteriori collaborazioni con il Dipartimento di Fisica. Una delle aziende partecipanti, ad esempio, ha deciso di finanziare una borsa di dottorato in Fisica, altre hanno finanziato commesse specifiche di ricerche per proseguire gli studi. (dm)

Il nuovo bando è online
Il bando per le aziende è già disponibile sul sito ufficiale dell’evento: http://events.unitn.it/ipsp2016, assieme ad altre informazioni su come partecipare ad IPSP. La scadenza per la presentazione delle candidature e delle descrizioni dei problemi proposti è fissata al 19 maggio (ore 13). Le candidature delle aziende verranno esaminate da una commissione e i nomi delle tre aziende vincitrici verranno resi noti entro il 20 giugno. È on-line anche la “call” per la selezione dei 30 giovani ricercatori, i “cervelli” che formeranno i tre team di 10 persone incaricati di lavorare alla risoluzione di altrettanti problemi industriali. Per qualunque informazione è possibile rivolgersi al Comitato scientifico: ipsp2016@unitn.it.

Il comitato scientifico dell’edizione 2016
Maddalena Bertolla - laureata all'Università di Trento nel 2015 con una tesi da 110 e lode, da Novembre 2015 frequenta la scuola di dottorato in Fisica a Trento e lavora a un progetto in collaborazione con Aquafil.
Claudio Castellan - laureato nel 2015 all'Università di Trento con una tesi da 110 e lode, è dottorando in Fisica a Trento dal Novembre 2015. Lavora all'interno del laboratorio di Nanoscienze studiando fenomeni non lineari in circuiti ottici integrati in silicio.
David Roilo - laureato nel 2014 all'Università di Trento con una tesi da 110, frequenta anche lui la scuola di dottorato in Fisica a Trento da Novembre 2014. Lavora nel laboratorio IdEA (Idrogeno, Energia e Ambiente) studiando il trasporto di gas leggeri in membrane polimeriche.

Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa



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