Prendendo spunto dall’arrivo dei Giochi in Trentino, alcuni soggetti del mondo culturale trentino hanno così affrontato dal punto di vista culturale il tema dei valori delle Olimpiadi e Paralimpiadi e il carattere di chi pratica lo sport.
Da queste premesse è quindi nata la proposta di spettacolo del Centro Servizi Culturali S. Chiara, che ha deciso di aderire all’iniziativa portando a Trento la compagnia canadese Le Patin Libre con "Murmuration", uno spettacolo innovativo che fonde danza, sport, tecnologia e natura, e che ha trasportato il pubblico nel cuore di uno dei fenomeni più affascinanti del mondo animale: le coreografie aeree degli storni, uccelli gregari che, riunendosi in nugoli prima delle migrazioni meridionali, producono nei loro imprevedibili volteggi quel rumore, mormorio appunto, grazie al frullo delle loro ali.
L’iniziativa si inserisce inoltre nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Dal 31 gennaio all’1 febbraio il Palaghiaccio di Trento è stato così teatro di uno spettacolo straordinario, unico nel suo genere, che non ha lasciato indifferente le oltre 2000 persone che hanno affollato con grande entusiasmo e coinvolgimento gli spalti nel corso delle tre giornate.
Oltre ai tre momenti di spettacolo, andati sold out in breve tempo, il fine settimana con "Murmuration" è stato accompagnato e arricchito da altre interessanti attività che hanno saputo coinvolgere il pubblico in maniera diversa, come l’Ice Dance Party al termine dello spettacolo del 31 gennaio, e il laboratorio per le famiglie il giorno seguente. Tutte attività che hanno registrato una larga adesione da parte del pubblico.
Infine, merita una particolare e doverosa menzione l’enorme partecipazione registrata nella giornata del 2 febbraio, in occasione della replica dello spettacolo gratuita riservata esclusivamente al mondo delle scuole. 20 le classi che hanno partecipato all’evento, provenienti da 7 istituti scolastici della provincia di Trento. Un dato decisamente positivo, accolto con entusiasmo dall’Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, presente sugli spalti ad applaudire con i ragazzi la performance degli artisti.
«Sono davvero molto soddisfatto perché con questo evento abbiamo centrato il doppio obiettivo che ci eravamo prefissati. Da un lato, quello di offrire al pubblico uno spettacolo di altissima qualità, all’altezza delle aspettative che richiede l’evento olimpico che ci apprestiamo a vivere. Dall’altro, siamo riusciti a dimostrare che uscire dai consueti teatri di rappresentazione non significa rinunciare all’eccellenza. Anzi, abbiamo voluto lanciare un segnale forte: la cultura di alto livello può trovare spazio ovunque», questo il pensiero del Presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Giuseppe Putignani.
Seppur in una sede inedita come il Palaghiaccio di Trento, infatti, attraverso i risultati appena ottenuti il Centro Servizi Culturali Santa Chiara ha dimostrato che la qualità delle proposte artistiche può sopperire a qualsiasi distanza, avvicinando il pubblico e ampliando gli orizzonti culturali.




