Comunicato 1604 Mercoledì, 27 Luglio 2016 - 19:14

Donate due poltrone multifunzione per i pazienti in terapia oncologica. Presenta l’attività del day-hospital e i locali recentemente ammodernati
Cavalese, l’ospedale ringrazia la Fondazione Il Sollievo

Nella giornata di oggi il direttore generale dell’Apss, Paolo Bordon, ha visitato il day hospital oncologico dell’ospedale di Cavalese. La visita in Val di Fiemme è stata l’occasione per ringraziare la Fondazione Il Sollievo per una donazione in favore della struttura.

«Voglio ringraziare i volontari della Fondazione Il Sollievo-Val di Fiemme e il suo presidente Giovanni Zanon per la generosità e la costante attenzione nei confronti dei pazienti dell’ospedale di Fiemme – ha detto in apertura dell’incontro Paolo Bordon – un sostegno che ha permesso la realizzazione diverse iniziative tra le quali, l’ultima in ordine di tempo, la donazione al day-hospital oncologico di due poltrone elettriche multifunzione, che permetteranno un miglior confort ai pazienti durante terapie. La giornata di oggi unisce simbolicamente il lavoro dei professionisti, alla comunità e al volontariato per dire grazie a quanti quotidianamente operano sul territorio gestendo servizi di ottimo livello».

Al ringraziamento per la donazione si è unito Roberto Moggio, direttore dell’Unità operativa di medicina interna, che ha sottolineato quanto «l’alto livello tecnologico e professionale siano importanti per garantire un ottimo servizio alla comunità. Quello della Fondazione Il Sollievo-Val di Fiemme è un dono di grande significato e per questo vogliamo ringraziare tutti i volontari per la sensibilità sempre dimostrata nei nostri confronti. Il nostro day-hospital, un tassello importante del Dipartimento oncologico, ha assunto un ruolo determinante per gli abitanti delle valli Fiemme e Fassa, anche in relazione alla particolare specificità geografica dell’area in cui si trova. Alla struttura si appoggiano numerosi pazienti per i quali la distanza e spesso le condizioni di salute renderebbero troppo pesante recarsi periodicamente all’ospedale Santa Chiara di Trento. Contare su una struttura vicina al proprio domicilio in grado di garantire in regime di ospedalizzazione diurna per trattamenti medici complessi, offre alcuni vantaggi, specie sulla qualità di vita, pur salvaguardando l’efficacia della prestazione sanitaria. Nell’ambito della rete oncologica provinciale i programmi terapeutici vengono condivisi in consulto multidisciplinare che rappresenta l’elemento centrale per la gestione del paziente. Il perno su cui si basa il day-hospital è la telemedicina, o meglio la tele-oncologia, che consente, attraverso un sistema informatico, di condividere in tempo reale con le unità operative di oncologia e radioterapia dell’ospedale Santa Chiara decisioni, documentazioni, trattamenti, valutazioni multidisciplinari riguardanti i pazienti».

La parola è poi passata a Monica Giovannini, responsabile del day-hospital che ha illustrato l’attività del servizio. «Nella nostra struttura – ha detto Giovannini – afferiscono diverse tipologie di pazienti, le cui problematiche cliniche si risolvono nell’arco di alcuni mesi e pazienti che rimangono in carico al day-hospital per tutto il corso naturale della malattia oncologica. Nei mesi estivi si aggiungono pazienti provenienti da fuori regione, che soggiornano in zona per motivi turistici e che si appoggiano al nostro day-hospital per i trattamenti. L’impegno primario è quello di costruire un rapporto cordiale e familiare con il malato, personalizzando il più possibile i trattamenti, attivando una presa in carico globale del paziente, rispettandone al contempo le esigenze individuali. Le attività terapeutiche offerte dalla struttura comprendono trattamenti chemioterapici e terapie con i moderni farmaci biologici per via parenterale o per via orale rivolti alla cura dei tumori solidi e delle neoplasie ematologiche. Vengono anche effettuate terapie intra-vescicali in pazienti con neoplasie superficiali della vescica e si somministrano terapie ancillari e di supporto. Grazie all’ammodernamento appena concluso il day-hospital oncologico dispone oggi di locali più accoglienti e confortevoli: due stanze adibite a iniettorato, ciascuna con un posto letto dedicato ai pazienti che ricevono terapie di lunga durata e quattro poltrone, una stanza adibita all’allestimento dei farmaci con cappa a flusso laminare, un ambulatorio per le visite mediche e un locale di supporto (segreteria e archivio cartelle).»

È poi intervenuta Elena Testor, Procuradora del Comun General de Fascia, che ha ringraziato l’Apss per le azioni messe in campo all’ospedale di Cavalese per garantire servizi di qualità non solo alle persone che risiedono nelle valli di Fiemme e Fassa ma anche ai numerosi turisti che le frequentano.

La chiusura è toccata a Giovanni Zanon, in qualità di presidente della Fondazione Il Sollievo-Val di Fiemme. «La nostra è una piccola fondazione – ha evidenziato – che ha tra i propri scopi il mettersi a disposizione e il prendersi cura degli ammalati e delle loro famiglie garantendo loro, in collaborazione con gli enti pubblici preposti, tutto il supporto necessario, per accompagnarli nella malattia. Grazie ai nostri volontari, a cui va tutta la mia riconoscenza, raccogliamo fondi che mettiamo a disposizione della comunità. La nostra speranza è che questa donazione possa contribuire ad alleviare la sofferenza delle persone che in questi ambulatori effettuano le terapie oncologiche».

 

 

 

 

DATI DI ATTIVITÀ DEL DAY-HOSPITAL ONCOLOGICO

L’attività del day-hospital ha subito un progressivo incremento nel tempo, non solo per il numero complessivo di pazienti in carico ma anche per la loro tipologia sempre più bisognosa di interventi multi-specialistici che ha portato ad un incremento significativo del numero di accessi (un paziente esegue più accessi dovuti a: visita medica, trattamenti, terapie di supporto ecc.), passando da 1.655 accessi nel 2012, a 1.730 nel 2013, a 1.935 nel 2014 e infine a 2.178 accessi nel 2015 con una proiezione per il 2016 in ulteriore aumento.

Per quanto riguarda la frequenza delle patologie oncologiche osservate nella struttura possiamo segnalare come prevalgano i casi di neoplasia mammaria, polmonare, dell’apparato gastro-enterico (colon-retto, stomaco, esofago, pancreas, vie biliari) e della prostata.

  2012 2013 2014 2015
N° TOTALE PAZIENTI SEGUITI 111 95 105 110
mammella 21 19 21 18
polmone 21 20 18 18
colon-retto 24 18 15 18
prostata 7 6 8 8
stomaco-esofago 10 7 7 12
fegato-pancreas-VB 6 5 9 11
vescica-vie urinarie 7 5 6 8
ginecologici 5 2 4 4
capo-collo 0 3 1 2
melanoma 0 0 2 2
mieloma 3 2 5 4
linfomi-leucemie 7 8 9 5

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(rc)


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