Lunedì, 17 Dicembre 2018 - 13:24 Comunicato 3024

L’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano ha inserito il “blablacar delle merci”, ideato dall’azienda di Progetto Manifattura, tra le innovazioni di logistica digitale
C’è anche SiWeGO tra le nove startup che segnano i trend della “Logistica 4.0”

L’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano plaude all’innovazione “made in Trentino” e, nel tradizionale rapporto di fine anno presentato oggi, lunedì 17 dicembre, segnala SiWeGO tra le nove idee d’impresa più rivoluzionarie nel settore della logistica digitale e dei trasporti. Nata e cresciuta in Progetto Manifattura, l’incubatore green di Trentino Sviluppo, SiWeGO conta oggi un team di nove collaboratori impegnati nella progettazione e implementazione di una web app che mette in contatto coloro che vogliono spedire un pacco con coloro che sono disposti a trasportarlo. Una sorta di “blablacar delle merci”, dunque, che ispirandosi alla sharing economy permette di ridurre l’inquinamento e il traffico su ruota.

C’è anche la trentina SiWeGO tra le nove startup digitali più innovative d’Italia nel settore della logistica e dei trasporti per il 2018. A sostenerlo è l’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano nel suo rapporto di fine anno dedicato all’open innovation e presentato oggi, lunedì 17 dicembre, in Bovisa.
SiWeGO, incubata nell’hub green di Trentino Sviluppo a Rovereto Progetto Manifattura, è una web app (www.siwego.com) – progettata e implementata da un team di 9 persone – che funziona come una sorta di “blablacar delle merci”.
«In sintesi – spiega il fondatore Marcello Favalli – la nostra app mette in contatto chi deve spedire un pacco con chi può trasportarlo, perché magari ha già programmato un viaggio nella stessa direzione».
Così facendo, conformemente a quanto suggerito dai dettami della sharing economy, si ottimizzano le risorse disponibili e si riducono l’inquinamento e il traffico stradale. Molteplici sono le opportunità offerte agli utenti, che spaziano dalla possibilità di spedire un pacco-viveri per il figlio che studia o lavora in un’altra città, alla bicicletta da trasferire nella casa al mare in vista delle vacanze o al pezzo meccanico da far riparare urgentemente.
Il tutto senza rinunciare alla sicurezza: similmente a quanto già avviene per servizi di trasporto passeggeri come Uber, infatti, spedizionieri e trasportatori – siano essi imprese o persone fisiche – devono registrarsi sulla piattaforma attraverso un apposito modulo che raccoglie i loro dati personali e garantisce così trasparenza e tracciabilità.
Contestualmente all’acquisto del servizio, il cui prezzo viene concordato tramite l’app direttamente dalle parti coinvolte, sarà inoltre possibile accedere a una schermata che propone diversi pacchetti assicurativi, a seconda del valore del bene trasportato. In questo modo si scongiurano quindi anche i rischi legati a eventuali smarrimenti o incidenti stradali.

(dm)


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