Martedì, 01 Settembre 2026 - 16:24 Comunicato 2478

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Provinciale delle ASUC e il METS – Museo Etnografico Trentino San Michele
ASUC e METS, la proprietà collettiva entra nelle scuole

“Didattica nelle scuole – Conoscere la proprietà collettiva” è un progetto nato per portare nelle scuole la conoscenza dei domini collettivi, dei loro valori e del loro ruolo nella tutela del territorio, attraverso incontri, visite, laboratori, attività con le comunità e materiali didattici rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.
I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa al Teatro Sociale di Trento da Robert Brugger (presidente ASUC Trentine), Ezio Amistadi (presidente del METS), Ivan Broll (presidente ASUC di Sopramonte), Erik Gadotti (direttore dell’Istituto Artigianelli di Trento), alla presenza di Francesca Gerosa (Assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità) e Mattia Gottardi (Assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette).
"Il sistema culturale ha il dovere di dialogare con le nuove generazioni. La collaborazione tra ASUC e METS dimostra esattamente questo: il nostro museo etnografico non è solo un custode della nostra memoria storica e identitaria, ma un centro culturale vivo, che dialoga in modo innovativo con il mondo della scuola. Spiegare ai ragazzi il valore e la gestione di un bene comune significa soprattutto formare cittadini di domani attenti e rispettosi. Inoltre, il coinvolgimento diretto dei giovani dell'Istituto Artigianelli nella realizzazione del fumetto è la prova di come si possano trasmettere valori profondi legati alle nostre radici e al senso di comunità anche attraverso linguaggi creativi e vicini ai ragazzi", questo il pensiero di Francesca Gerosa, Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento.
"I domini collettivi non sono solo un ricordo del passato, ma rappresentano un pilastro fondamentale della nostra Autonomia nella pianificazione e gestione del territorio. – ha commentato Mattia Gottardi, Assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette - Come assessorato all'urbanistica e alle aree protette seguiamo con grande interesse iniziative come questa, perché il modello delle ASUC è un esempio concreto di come le nostre comunità riescano a prendersi cura del paesaggio, dei boschi e delle risorse idriche. Portare queste conoscenze nelle scuole è un passaggio strategico: la vera tutela del delicato ecosistema trentino e la sostenibilità dei nostri territori passano infatti in primo luogo dalla consapevolezza: insegnare alle giovani generazioni il valore dell'amministrazione condivisa significa garantire un futuro di responsabilità e rispetto nei confronti del nostro patrimonio ambientale e territoriale".
Al centro gli assessori provinciali Mattia Gottardi e Francesca Gerosa con Robert Brugger (presidente ASUC Trentine), Ezio Amistadi (presidente del METS) e Erik Gadotti (direttore dell’Istituto Artigianelli di Trento) [ Foto Astafan_Archivio Ufficio stampa PAT]

Portare nelle scuole la storia e il valore delle proprietà collettive trentine, raccontando ai più giovani il legame tra comunità, territorio e beni collettivi. È questo l’obiettivo della collaborazione tra l’Associazione Provinciale delle ASUC Trentine e il METS – Museo etnografico trentino San Michele, sancita dall’accordo sottoscritto dal presidente dell’ASUC Robert Brugger e dal presidente del METS Ezio Amistadi.

La collaborazione unisce l’esperienza delle ASUC nella gestione e tutela di boschi, pascoli, malghe e altri patrimoni collettivi con le competenze culturali ed educative del METS. Al progetto partecipano il direttore del Museo Armando Tomasi e i Servizi Educativi, coordinati da Daniela Finardi insieme a Nadia Salvadori, Stefania Dallatorre, Cristina Renna e Roberta Lorenzi.

Il progetto “Didattica nelle scuole – Conoscere la proprietà collettiva” prevede incontri, visite, laboratori, attività con le comunità e materiali didattici rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. L’obiettivo è spiegare a bambini e ragazzi non solo cosa sono i domini collettivi, ma anche il loro ruolo attuale nella gestione del territorio e nella vita delle comunità. Boschi, malghe, acqua, paesaggio e antiche Carte di Regola diventano così strumenti per parlare di partecipazione, responsabilità e tutela del patrimonio comune. L’iniziativa prevede la possibilità di approfondire questi temi attraverso alcuni dei percorsi didattici del METS, che possono essere integrati con un’attività condotta da custodi forestali e/o rappresentanti delle proprietà collettive locali direttamente in classe, per spiegare il valore storico della proprietà collettiva e introdurre il concetto di responsabilità comune.

Un esempio concreto arriva da Sopramonte, dove l’ASUC, presieduta da Ivan Broll, ha sviluppato un percorso anche nel ricordo della maestra Franca Nardelli, scomparsa nel 2023 a 63 anni. Figura molto amata dalla comunità, Nardelli aveva sottolineato l’importanza di coinvolgere i bambini nella conoscenza del territorio e dei beni collettivi.

Proprio da questa esperienza, l’ASUC Provinciale e l’ASUC di Sopramonte hanno collaborato con il METS e con il laboratorio “Igloo” dell’Alta Formazione Professionale per la Grafica e la Comunicazione dell’Istituto Artigianelli di Trento alla realizzazione di un fumetto dedicato alle proprietà collettive. Al progetto hanno lavorato gli studenti Stefano Toniolatti e Maddalena Cattani, con il coordinamento di Marco Gadotti e Asia Giuliani.

Il fumetto è pensato per raccontare ai bambini il mondo delle proprietà collettive attraverso vignette e personaggi ispirati alla natura e alla fauna trentina. Un linguaggio semplice e immediato per spiegare cosa sono i beni collettivi, come vengono gestiti e quale ruolo svolgono nella tutela del territorio e nel futuro delle comunità.

La convenzione tra ASUC e METS diventa così un progetto concreto di educazione al territorio, capace di unire competenze museali, conoscenza delle comunità e creatività degli studenti. L’obiettivo è fare in modo che i domini collettivi non rimangano soltanto una testimonianza del passato, ma continuino a essere conosciuti, compresi e vissuti dalle nuove generazioni.

Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa

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In allegato il comunicato stampa completo e il materiale informativo

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