Martedì, 04 Agosto 2026 - 18:58 Comunicato 2287

Massimo impegno della direzione strategica nel garantire correttivi a supporto dell’attività assistenziale. Il ringraziamento a tutti gli operatori che hanno garantito la tenuta del sistema
Trasformazione digitale e continuità operativa: Asuit illustra lo stato dei sistemi e il piano di miglioramento

Si è tenuta nella giornata di oggi la conferenza stampa per illustrare il percorso di ammodernamento dei sistemi informativi aziendali e le prospettive di sviluppo in seguito ai recenti fermi informatici che hanno interessato l’erogazione del servizio in diverse strutture della rete ospedaliera. All'incontro con i giornalisti hanno preso parte il Consiglio di direzione con il direttore generale Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la direttrice amministrativa Rosa Magnoni e la direttrice dell’integrazione sanitaria Elena Bravi, il direttore del Dipartimento tecnologie e trasformazione digitale Alessandro Bazziga e la direttrice del Dipartimento trasmurale emergenza Michela Marchiori.
da sin. Rosa Magnoni, Denise Signorelli, Michela Marchiori, Antonio Ferro, Alessandro Bazziga [ @UfficioComunicazioneAsuit]

Nel corso della conferenza, il direttore generale Antonio Ferro ha ricostruito in premessa l’origine della scelta del nuovo sistema informativo ospedaliero. «Si è trattato – ha spiegato il direttore generale – di un progetto Pnrr molto importante, che, se da una parte ha portato in Trentino risorse economiche rilevanti, senza le quali le azioni di rinnovo delle applicazioni sarebbero state a totale carico dell’azienda e della collettività, dall’altra è partito con vincoli stringenti di tempi, standard tecnologici e percorso di acquisto tipici del Pnrr stesso. Si è deciso nel 2022 – come la quasi totalità delle aziende sanitarie italiane – di non procedere a sviluppi interni o a evoluzione dell’attuale sistema ma alla selezione di un prodotto di mercato certificato».

Ferro si è detto consapevole delle difficoltà create all'utenza e agli operatori: «Come Asuit siamo consci che la complessità dell'ammodernamento digitale e della gestione tecnologica, non più rimandabile, deve essere supportata da una serie di correttivi in modo da rendere la struttura a supporto della clinica più solida, tempestiva e reattiva. In questo senso mi preme sottolineare che, nonostante i disservizi, la rete dell'assistenza clinica e l'erogazione dei servizi essenziali sono state costantemente garantite grazie alla grande dedizione del personale e alla attivazione delle procedure di emergenza».

Il direttore generale Ferro ha voluto espressamente indirizzare un sentito ringraziamento agli operatori sanitari, tecnici e amministrativi di Asuit: «Per la costante collaborazione e l'impegno dimostrati nel gestire le criticità derivanti dai blocchi tecnici. Un ulteriore ringraziamento è andato ai cittadini, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta per la comprensione dimostrata di fronte ai disagi temporanei causati dai rallentamenti tecnici».

Il direttore generale ha spiegato come la riorganizzazione si inserisca in un quadro di straordinaria complessità informatica e normativa: questi sistemi contano infatti interconnessioni con circa 140 applicazioni che devono integrarsi oltre a dialogare con oltre 18 mila apparecchiature biomedicali i cui flussi dati dovranno confluire nel Fascicolo sanitario elettronico, aumentando enormemente il livello di complessità gestionale. A questo si aggiungono le severe regole sulla privacy e sulla sicurezza informatica, indispensabili per la tutela delle informazioni sanitarie, unitamente al fatto che molti programmi sono classificati essi stessi come medical device, motivo per cui ogni modifica richiede rigidi percorsi di certificazione che allungano inevitabilmente i tempi tecnici.

Proprio perché ci si trova nel mezzo di questo epocale cambiamento informatico, per affrontare in modo radicale la situazione e prevenire il ripetersi dei blocchi, il direttore generale ha illustrato gli elementi chiave pensati per migliorare il servizio ed essere integrati nella macchina aziendale. Innanzitutto è imminente l'uscita di un concorso pubblico destinato all'inserimento di figure tecniche volte a rafforzare in modo incisivo e strutturato la squadra del Dipartimento tecnologie, così da garantire un presidio capillare nelle strutture della rete ospedaliera, a cominciare dall’ospedale Santa Chiara. Infine, per assicurare la massima trasparenza e qualità delle procedure, il direttore Antonio Ferro ha annunciato l'assegnazione a un soggetto terzo e qualificato di un audit specialistico di alto livello scientifico e tecnologico per valutare le modalità di funzionamento dell’organizzazione, delle applicazioni e l'evoluzione delle infrastrutture aziendali, al fine di individuare ulteriori margini e punti di miglioramento.

I dettagli sulle novità sono stati illustrati dal direttore del Dipartimento tecnologie e trasformazione digitale Alessandro Bazziga che ha confermato il massimo impegno per fare in modo che l'innovazione tecnologica proceda di pari passo con la massima affidabilità e continuità dei servizi sanitari: «I processi di rinnovo software e potenziamento delle reti informatiche – ha affermato il dottor Bazziga – devono garantire la massima continuità operativa e sicuramente gli avvenimenti di questi giorni sono molto gravi e rilevanti. Abbiamo cercato con una compressa attività di pianificazione, che ha messo a dura prova tutta la struttura, di sviluppare tutte le linee di finanziamento rispettando tempi di attuazione e raggiungendo gli standard richiesti. L’affido del nuovo Sio a una ditta esterna nasce nel contesto di una gara nazionale Consip, gara nella quale siamo entrati con una ulteriore procedura di selezione alla ricerca del prodotto che consentisse, partendo da un nucleo base, le personalizzazioni e la copertura funzionale che garantisce oggi il Sio attuale che comunque si è distinto per profondità dei servizi e per solidità. Il fornitore è al lavoro per renderci evidenti i problemi tecnici che sta incontrando, considerando che il prodotto è installato in altre aziende sanitarie anche più grandi della nostra. Da parte nostra intendiamo rafforzare il presidio aziendale e curare il raccordo tra clinici e informatici. Oltre a potenziare l'organico del Dipartimento tecnologie, stiamo definendo un nuovo schema di supporto: dobbiamo evolvere la gestione del primo livello di assistenza tecnica, sviluppare una maggiore vicinanza con i medici e il personale sanitario e avere risorse del fornitore presente in loco e reperibile 24 ore su 24 7 giorni su 7 per garantire interventi immediati in caso di anomalie. Vorrei solo dire una ultima cosa molto importante - vorrei ringraziare tutto il Dipartimento tecnologie, solo l’impegno enorme di tutti i colleghi, la loro capacità di essere a disposizione sempre ci sta consentendo di gestire queste difficoltà. Lavorare in relazione a forniture così problematiche e che creano così tanti problemi è una prova difficile».

Alla conferenza stampa ha preso la parola anche la direttrice del Dipartimento trasmurale emergenza Michela Marchiori, che ha voluto rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a tutto il personale dei sette pronto soccorso aziendali per lo straordinario sforzo profuso in questi mesi. La dottoressa Marchiori, in merito all’ultima criticità rilevata nella serata di ieri, ha evidenziato come: «In un periodo estivo già caratterizzato da un notevole appesantimento dei carichi di lavoro legato ai flussi turistici, la risposta delle strutture d'emergenza sia stata sempre puntuale, solida e altamente tecnica. La tenuta del sistema è stata resa possibile unicamente grazie all'elevata competenza clinica e alla grande capacità di adattamento dimostrata sul campo da tutte le équipe».

Entrando nel dettaglio operativo, Marchiori ha ricordato: «Nella giornata di ieri, fino alle 8 di questa mattina, siano stati presi in carico e gestiti complessivamente 980 pazienti nelle diverse sedi di pronto soccorso della rete provinciale, affrontando con la massima tempestività criticità complesse che hanno compreso 21 codici rossi, 145 arancioni, 228 azzurri, circa 500 codici verdi e i restanti codici bianchi». Marchiori ha infine ribadito la propria gratitudine verso tutti i profili sanitari coinvolti, personale medico, infermieristico operatori socio sanitari, capaci di garantire risposte tecniche e assistenziali d'eccellenza a supporto di tutta la comunità anche nelle condizioni operative più complesse.

(rc)


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