A dare il benvenuto, il presidente dell'associazione "Accogliamo l'Alzheimer" Silvano Stefani, che ha ricordato come, dopo le due edizioni a Levico Terme nel 2018 e 2024, da quest’anno l’Alzheimer Fest diventa un appuntamento annuale, organizzato a turno dalle quattro associazioni attive in Trentino, come previsto dal Piano provinciale demenze.
Hanno portato i loro saluti anche il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini ed il professor Paolo Manganotti, docente dell’Università di Trento e direttore dell'Unità operativa di neurologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, sottolineando l’importanza di lavorare insieme come comunità sulla prevenzione e la cura. Presente anche la consigliera provinciale Paola Demagri, insieme a numerosi operatori del settore, familiari, caregiver e volontari.
Una giornata ricca di attività, con Pinzolo trasformato in un cantiere diffuso di socialità e partecipazione che si snoda tra il parco, la biblioteca, le vie del centro, l'Apsp Collini e il Paladolomiti. Un'iniziativa complessa e corale, che vede la regia dell'associazione locale Accogliamo l’Alzheimer insieme alla Provincia autonoma di Trento e all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino, sostenuti dalla Comunità delle Giudicarie, dal Comune e dalla Pro Loco di Pinzolo, da Spazio Argento, Upipa e Apsp Collini, accanto alle quattro le associazioni Alzheimer trentine, i professionisti della salute e del sociale, musei, associazioni e numerosi volontari.
Per tutto il giorno sono a disposizione stand informativi e spazi di assistenza, si potrà partecipare alle attività di prevenzione, fare esperienze artistiche e multi sensoriali attraverso i laboratori curati dai principali musei trentini. Non mancano momenti dedicati alla musica, ai giochi, allo sport, alla lettura ed alla poesia, con oltre 60 bambini della catechesi delle Giudicarie impegnati in una caccia al tesoro nel cuore del paese.
In biblioteca spazio agli approfondimenti con la presentazione dei 16 Piani triennali dedicati alle "Comunità amiche delle persone con demenza" e, nel pomeriggio, il confronto sul carico emotivo ed economico dei "curacari".
A chiudere il programma sarà l'appuntamento serale al Paladolomiti con un incontro aperto alla cittadinanza focalizzato sull'importanza della prevenzione e sui corretti stili di vita fin da giovani. Un modo concreto per dimostrare che, di fronte alla fragilità della mente, la risposta più forte resta la conoscenza e l'unione di una comunità intera. Una Comunità amica.
Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa
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