Presenti numerosi membri, fra i quali l'assessore regionale alla promozione delle minoranze linguistiche Luca Guglielmi, i rappresentanti istituzionali dei Comuni e delle comunità di minoranza linguistica, i rappresentanti degli istituti culturali ladino, mòcheno e cimbro, i dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative che operano nei territori, il presidente della Union di ladins de Fascia e il presidente della Union generela di ladins dla Dolomites. Ha partecipato alla riunione anche la dirigente del Servizio minoranze linguistiche e relazioni esterne Elisabetta Sovilla.
Riguardo al Piano dell'informazione e dell'editoria, il programma prevede il sostegno di iniziative che favoriscano la diffusione delle lingue minoritarie anche al di fuori dei propri territori, a cura degli Istituti culturali e del Comun general de Fascia. Tra queste, le pagine periodiche in lingua pubblicate sui quotidiani, i telegiornali settimanali, le trasmissioni radio e le produzioni per il web e in onda su vari canali, i corsi di lingua e diverse altre attività editoriali e di comunicazione che consentono di ampliare l'offerta informativa, incrementare il numero degli utenti e migliorare la qualità linguistica dell'informazione. La consistenza del Fondo provinciale per la tutela delle popolazioni di minoranza è di circa 700 mila euro e comprende, oltre ai suddetti interventi di sostegno all’informazione in lingua minoritaria, quelli attuati direttamente dalla Provincia, iniziative e progetti particolarmente significativi per la tutela delle minoranze linguistiche proposti da amministrazioni locali, istituzioni scolastiche e istituti culturali e il finanziamento delle attività culturali e di politica linguistica del Comun General de Fascia. A questi si affiancano risorse aggiuntive per diversi altri impegni, fra i quali le trasmissioni di ORF1 e ORF Sport che hanno l'obiettivo di garantire a tutta la popolazione l'accesso a canali in lingua tedesca, così che la disponibilità del Fondo arriva complessivamente a 900 mila euro.
Nel corso dell'incontro c'è stato anche un confronto su alcune modifiche al regolamento che disciplina i criteri e le modalità per l’accertamento della conoscenza delle lingue di minoranza e la relativa certificazione, che adeguano le modalità d'esame secondo lo standard QCER.
Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa
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