Lunedì, 23 Marzo 2026 - 15:32 Comunicato 740

A Rovereto domenica assemblea della Federazione Schützen del Welschtirol
Marchiori: “La storia non sia terreno di scontro, ma di insegnamento ”

“La storia non può diventare uno strumento di scontro politico. Deve essere conosciuta, studiata e ricordata per ciò che è stata, perché da essa possiamo trarre un insegnamento per il futuro e fare in modo che ciò che è accaduto su questo territorio non si ripeta altrove”.
Con queste parole l’assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori è intervenuto domenica pomeriggio all’assemblea ordinaria della Federazione Schützen del Welschtirol a Rovereto.
Nel suo intervento Marchiori ha ricordato come negli ultimi anni il lavoro di studiosi, ricercatori e appassionati abbia permesso di riportare alla luce pagine della storia locale a lungo rimaste in ombra. “Molto è stato fatto – ha sottolineato – ma resta importante continuare a studiare e raccontare la nostra storia, senza trasformarla in un elemento di divisione. La memoria deve servire a comprendere il passato e a costruire il futuro”.
Rovereto, assemblea della Federazione Schützen del Welschtirol [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

L’assessore ha quindi evidenziato come la vicenda storica del Trentino e del Sudtirolo rappresenti ancora oggi un monito sul valore del rispetto dei popoli e del diritto internazionale.

“La nostra terra sa cosa significa quando la volontà delle comunità viene ignorata o calpestata – ha spiegato – proprio per questo, quando parliamo di pace dobbiamo farlo con consapevolezza, ricordando cosa è accaduto e impegnandoci perché simili situazioni non si ripetano”.

Marchiori ha infine rivolto un ringraziamento al mondo del volontariato e in particolare alla Bundesleitung uscente della Federazione Schützen del Welschtirol per l’impegno dimostrato.

“Quando si parla di volontariato – ha detto – la parola più importante è ‘grazie’. L’attività delle compagnie e le numerose iniziative organizzate durante l’anno rappresentano un contributo prezioso per mantenere viva la memoria, la cultura e l’identità del nostro territorio”.

(dc)


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