Nel portare il saluto dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, Ziglio ha richiamato la forte tradizione del volontariato trentino, “prezioso nello stare vicino ai pazienti, ai loro familiari e anche ai professionisti, con un ruolo fondamentale nel supportare il servizio sanitario pubblico”. Il dirigente ha poi ricordato l’eccellenza del sistema sanitario provinciale, in particolare di alcune Unità operative come la Neurochirurgia: “Possiamo vantare altissime professionalità e competenze, capaci di fare innovazione e ricerca – le sue parole – qualità sempre accompagnate da una grande umanità nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie”.
Il professor Silvio Sarubbo ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino “il significato più autentico del patto di fiducia tra medicina e popolazione, l’emblema di un tessuto sociale vero, capace di integrare quello professionale nella lotta a una malattia che richiede impegno e investimenti”. Il primario ha ricordato inoltre che la sala operatoria neurologica di Trento sia tra le più avanzate a livello europeo: “Ricerca e tecnologia in medicina sono fondamentali. L’Azienda sanitaria ha fatto notevoli investimenti per dotarci di strumenti d’avanguardia, facendo della nostra sala operatoria una delle migliori in Europa. L’obiettivo è adattare ogni mezzo alle necessità del paziente”.
L’iniziativa e le ricompense
Nel corso della serata, la presidente di Pronti Qua, Roberta Casagranda, ha presentato l’avanzamento della raccolta e illustrato le ricompense previste per i partecipanti all’asta benefica: etichette di pregio, selezioni esclusive della Cantina Rotaliana, vini di diverse aziende del territorio e prodotti gastronomici d’eccellenza offerti da produttori locali che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
La strumentazione da acquistare comprende un ecografo transcraniale di ultima generazione (72.397 euro), in grado di fornire immagini ad altissima definizione attraverso il cranio, una sonda Microconvex per applicazioni neurochirurgiche su cranio e colonna (8.704 euro) e una sonda intraoperatoria progettata per interventi attraverso piccole aperture craniche (8.704 euro). Tecnologie che consentiranno di ridurre i tempi operatori trattando più pazienti con minore stress chirurgico, migliorare la prognosi di centinaia di persone ogni anno e formare i neurochirurghi del futuro su strumenti d'avanguardia, garantendo l’eccellenza delle cure anche negli anni a venire.
L’associazione Pronti Qua è nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio, scomparso a 47 anni per un tumore cerebrale. Il nome richiama la frase che Bonvecchio amava ripetere quando qualcuno chiedeva il suo aiuto: “Pronti qua”. Il suo impegno verso la comunità dell’Altopiano della Vigolana prosegue oggi attraverso un’iniziativa concreta a sostegno della Neurochirurgia di Trento.
Chiunque può contribuire alla raccolta fondi, che proseguirà fino a maggio 2026. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’associazione www.prontiqua.it .
L'intervista ad Andrea Ziglio
L'intervista al prof. Silvio Sarubbo
L'intervista a Roberta Casagranda
Le immagini




