Martedì, 30 Aprile 2024 - 17:05 Comunicato 959

L’accordo di durata biennale necessario alla trasformazione dell’attuale Azienda Provincia per i Servizi Sanitari in Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale
Assistenza, didattica, ricerca: siglata l’intesa tra Provincia e Università di Trento

La giunta provinciale, su proposta dell’assessore provinciale alla salute e dell’assessore provinciale all’università e ricerca, ha approvato uno schema di Protocollo di intesa con l’Università degli studi di Trento per lo svolgimento delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca per i prossimi due anni, arco di tempo che dovrà condurre alla trasformazione dell’attuale Azienda Provincia per i Servizi Sanitari in Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale, come prevede la normativa che disciplina i rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università.
Lo schema di accordo rappresenta inoltre un tassello importante e fondamentale per l’attivazione di nuove Scuole di specializzazione e di nuovi corsi di studio di area sanitaria presso la Scuola di Medicina e Chirurgia di Trento, tramite i quali poter rispondere adeguatamente ai fabbisogni di professionalità, secondo le necessità del servizio sanitario provinciale.
Corso in Medicina [ ©UniTrento ph. Federico Nardelli]

La normativa nazionale prevede infatti che entro il terzo anno di avvio del corso in medicina e chirurgia si definisca una specifica convenzione tra università e regione o provincia autonoma di riferimento al fine di regolare i rapporti in materia di attività sanitarie svolte per conto del Servizio Sanitario. Un ulteriore passaggio per portare a regime la Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Trento è la costituzione di un’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale.

Lo schema di protocollo sottoscritto è quindi necessario per individuare le modalità di coordinamento delle funzioni istituzionali della Provincia in materia di tutela della salute, e in materia di didattica e ricerca per quanto concerne l’università, e per regolamentare l’integrazione tra Servizio Sanitario Provinciale e università nelle attività di assistenza, di didattica e di ricerca.
In tal senso il protocollo disciplina diversi aspetti inerenti i principi di governo delle attività integrate, il personale universitario a cui sono attribuiti incarichi assistenziali, la gestione delle attrezzature e dei materiali, la ripartizione delle spese di funzionamento.

Il protocollo prevede che Apss e Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia, nell'attesa della costituzione della Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale, svolgano in modo unitario e coordinato - sia nell'assistenza ospedaliera che nell’assistenza distrettuale e nel dipartimento di prevenzione - le funzioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione a favore della popolazione di riferimento, nonché le funzioni di didattica e ricerca a beneficio dello sviluppo professionale del personale interessato.

Inoltre, al fine di rendere maggiormente coerente la capacità formativa dell’università con le esigenze del sistema sanitario provinciale e di ottimizzare l'utilizzo delle risorse sia per l’università sia per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, è previsto l’impegno delle parti all’attivazione di nuove Scuole di specializzazione e nuovi corsi di studio di area sanitaria per rispondere adeguatamente al fabbisogno di nuove professionalità, secondo le necessità del Servizio Sanitario provinciale.

(sr)


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