Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup, nella serata condotta da Eleonora Boi e Pierluigi Pardo sottolinea il legame con la città e il Trentino: “Siamo per il nono anno a Trento, una città che adoro. Spero di andare avanti all’infinito, perché vengo con grandissimo piacere e stare qui è bellissimo. Una città che è perfetta per il Festival, quest’anno dedicato agli Invincibili, un gruppo che per me è la squadra del Grande Torino”, dice Cairo, strappando l’applauso alla platea. “Superare i propri limiti – aggiunge Cairo – è anche l’obiettivo della Gazzetta, che oggi è un media con un’offerta a 360 gradi, curata al meglio dal nostro direttore Barigelli e da tutta la squadra”.
A portare la voce della città è la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli: “Il Festival è la festa dei bambini, che giocano nelle piazze, degli amatori che praticano le discipline e, naturalmente, dei grandi campioni. Questa è una città che crede moltissimo nello sport, nella possibilità di praticarlo negli impianti e nel nostro meraviglioso territorio. Quello che ha detto Nadia Battocletti in una recente intervista, “io, quando corro, alleno le gambe, ma anche i pensieri”, vale in altre forme anche per noi. Io penso che il Festival ci aiuti ad allenare il pensiero, quello di chi è determinato, resiliente, serio. Le storie di sport sono vere e autentiche come i successi degli atleti”.
Sport, istruzione e giovani sono “dimensioni che si sovrappongono”, come afferma il rettore Flavio Deflorian: “Lo sport è parte integrante delle attività che proponiamo come università. È formazione universitaria, ricerca, interazione con la società. È benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Non conta per forza essere campioni, quello che conta è praticare l’attività sportiva. E poi, chi pratica è spesso anche bravo nello studio, come dimostra la nostra studentessa Nadia Battocletti. Il Festival dello Sport rappresenta dunque un appuntamento tradizionale e di straordinario appeal per la nostra città e per la comunità accademica”.
Per il direttore Stefano Barigelli, il Festival dello Sport di Trento si inserisce nel modo nuovo di raccontare lo sport, praticato dalla Gazzetta: “Anche in questo caso Gazzetta ha innovato, con un grande lavoro fatto dal direttore vicario Gianni Valenti. Tanti eventi, tanti campioni, alcuni di discipline meno seguite. Il Festival ha infatti anche uno scopo educativo: far conoscere tante discipline magari poco conosciute”.
Nel suo videomessaggio il presidente FIGC Giovanni Malagò ricorda le Olimpiadi e le Paralimpiadi, salutando gli amici di Trento, un territorio con competenze nell’organizzare eventi internazionali: “Il Festival dello Sport è diventato una tradizione per tutto il panorama sportivo italiano. Viva Trento e il Festival dello Sport, un abbraccio a tutti”.
Per Gianni Valenti, vicedirettore vicario della Gazzetta dello Sport e direttore scientifico del Festival dello Sport “la cosa più bella del Festival è l’accoglienza dei campioni, che si trovano bene in questa città e vogliono tornare. Un valore aggiunto al Festival dello Sport, che ha un programma vastissimo, con tanti appuntamenti imperdibili e campioni, tanti qui in sala ora: Gianni Rivera, Danilo Gallinari, Ilie Năstase, Marco Tardelli, Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Julio Velasco, che poi verrà sul palco. Poi avremo gli Invincibili azzurri Federica Brignone e Gianmarco Tamberi, oltre a Duplantis e Casey Stoner. Insomma una grande manifestazione che parla a tutti”.
L’ad di Trentino Marketing Maurizio Rossini ricorda la vocazione del territorio: “Lo sport in Trentino è di casa. Lo dimostrano le squadre, le federazioni e i campioni che scelgono il nostro territorio, dal Garda alle Dolomiti, per allenarsi e prepararsi. Il Festival dello Sport di Trento esprime al meglio questo legame e ogni anno lavoriamo per aumentarne la qualità, perché con circa 50 mila presenze ad ogni edizione abbiamo raggiunto una dimensione ideale. Circa 300 operatori dell’informazione sono presenti a Trento, e grazie anche alle dirette di Sky e Rai Radio 1 il festival è Trento raggiungono un pubblico sempre più ampio. Domani sera Piazza Duomo ospiterà inoltre la diretta di Francia-Italia di UEFA Nations League, un'ulteriore occasione per condividere la passione sportiva. Quest'anno accogliamo oltre 200 grandi campioni e dietro il Festival lavorano più di 500 persone e ringrazio quindi le Istituzioni, le Forze dell'Ordine, i fornitori e il personale organizzativo: il loro impegno e la loro disponibilità rendono possibile l'accoglienza calorosa che Trento riserva ogni anno ai protagonisti e al pubblico”.
La serata condotta da Eleonora Boi e Pierluigi Pardo non dimentica le atlete e gli atleti che hanno dato il via allo spettacolo. In apertura viene invitata sul palco Erica Loiacono, direttrice tecnica nazionale della ginnastica acrobatica, che sottolinea il momento positivo del movimento italiano della disciplina e il Grand Prix di Bologna, a seguire gli Europei in casa a Pesaro a marzo prossimo. “Bello esibirsi in questo teatro”, è la voce dei ginnasti.
La seconda parte della serata vede protagonista Julio Velasco, definito “un maestro assoluto dello sport”.
Il confronto va dalla pallavolo al calcio, con un passaggio su Messi e sull’Argentina e poi su Ronaldo e sullo scorrere del tempo. Si parla anche della crisi che attraversano gli sportivi quando smettono di giocare: se non restano nell’ambiente, come direttori sportivi o allenatori, il passaggio è particolarmente difficile, soprattutto nel calcio. Velasco cita anche una frase tratta dal libro di Gianluca Vialli, che ha raccontato di aver scoperto la vera gioia in Inghilterra, mentre in Italia la vittoria era soprattutto un sollievo. “I giocatori non possono vivere con l’incubo di perdere e finire nella gogna, come è successo a Messi. Così hanno paura di sbagliare e non va bene”.




