Il nuovo impianto rafforza la dimensione progettuale della misura. Le risorse quindi non vengono assegnate semplicemente sulla base della tipologia di intervento, ma a partire da un’idea progettuale coerente con gli obiettivi individuati e dalla successiva elaborazione di un progetto operativo. La progettazione dovrà definire bisogni, obiettivi, azioni, soggetti coinvolti, tempi e risultati attesi, secondo una logica di intervento condivisa e verificabile, con l’obiettivo primario di tradurre l’innovazione in impatto significativo per il territorio.
Una prima novità riguarda proprio la semplificazione delle possibilità di intervento, che vengono ricondotte a quattro tipologie: nuovi progetti sperimentali, progetti già realizzati e riproposti in altri contesti, progetti integrativi rispetto a esperienze precedenti e progetti sviluppati nell’ambito di iniziative di interesse provinciale. A queste possono aggiungersi azioni complementari, funzionali alla realizzazione o alla prosecuzione degli obiettivi progettuali, anche attraverso interventi materiali.
Tra le priorità viene rafforzato il tema del contrasto allo spopolamento. I nuovi criteri valorizzano infatti le progettualità che interessano i territori coinvolti nelle azioni provinciali per la rivitalizzazione delle aree a rischio di abbandono, favorendo il collegamento tra iniziative diverse e una maggiore capacità di incidere sulle condizioni che rendono un territorio attrattivo e vitale.
La misura prevede inoltre un sistema di contributi più semplice e prevedibile, basato su importi standard e sulla valutazione della qualità della proposta. Per la componente progettuale il contributo può arrivare fino a 50.000 euro, mentre per le azioni complementari di carattere materiale è previsto un contributo fino a 100.000 euro. La copertura provinciale può raggiungere il 90% della spesa ammessa.
La maggiore attenzione alla progettazione sarà accompagnata da un’attività di formazione e supporto agli enti.
La struttura provinciale metterà a disposizione le esperienze maturate attraverso le precedenti sperimentazioni e organizzerà, anche con il coinvolgimento del Consorzio dei Comuni, momenti di informazione, sensibilizzazione e accompagnamento rivolti alle amministrazioni e alle Comunità di valle. L’obiettivo è sostenere gli enti non soltanto nella fase di accesso ai contributi, ma nella costruzione di proposte capaci di mettere in rete competenze, soggetti e risorse presenti sul territorio.
La nuova impostazione punta così a rafforzare il carattere sperimentale e innovativo della misura: le risorse provinciali dovranno accompagnare progettualità costruite dal basso, capaci di rispondere a esigenze specifiche dei territori e, quando i risultati lo consentano, di diventare esperienze replicabili anche in altri contesti.




