Venerdì, 25 Settembre 2026 - 20:41 Comunicato 2767

Vino da Oscar: la magia della vigna nel grande cinema

Un viaggio affascinante nella prima giornata del Trentodoc Festival per scoprire come il cinema racconta il vino, portandolo sullo sfondo di storie indimenticabili e trasformandolo in un’occasione unica per conoscere persone e territori. Questo il cuore dell'incontro “Vino da Oscar: storie, volti e pellicole nati tra le vigne”, che ha visto protagonisti il giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti, la viticultrice Augusta Bargilli e la direttrice marketing e comunicazione di Grattamacco, Anna Paola Barberi. Un appuntamento nato per esplorare la relazione profonda che lega il mondo della viticoltura al cinema, moderato da Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera e direttore artistico di Trentodoc Festival.
VINO DA OSCAR: STORIE, VOLTI E PELLICOLE NATI TRA LE VIGNE Nella foto: Augusta Bargilli [ Monica Condini - Archivio ufficio stampa Pat]

Il pubblico è stato accompagnato in un percorso ideale per comprendere come, nel tempo, il vino abbia conquistato un ruolo da protagonista sul grande schermo: da simbolo di vizio e perdizione a strumento di rinascita, narrazione e conoscenza.
Guidati dal racconto di Paolo Mereghetti, tra aneddoti e spezzoni di film, la narrazione è partita da "Giorno di paga" di Charlie Chaplin, dove il vino è legato al concetto di vizio, fino al racconto della Francia del 1918 con la pellicola "La vendange" che, forse per la prima volta, mostra con ampie panoramiche il fascino autentico dell’agricoltura e della campagna.
Nel tempo il vino fa il suo ingresso anche nel cinema americano: dal brindisi con Miss Pommery in "Scandalo a Filadelfia" fino a "Il profumo del mosto selvatico", dove il piacere della degustazione entra ufficialmente nelle case e nelle scene della cinematografia statunitense.
Dalle comparse ai ruoli principali, fino a titoli recenti come "Le città di pianura", girato in Veneto. Un viaggio visivo che dalla montagna giunge a Venezia per mostrare le trasformazioni di un territorio, ricordandoci che “la voglia di bere l’ultimo bicchiere non si esaurisce mai: è qualcosa che va al di là della sete”. Il vino si dimostra così capace di raccontare la provincia e la sua dimensione antropologica, dimostrando come un calice sia uno strumento fondamentale per interpretare la realtà.
Spazio poi alla testimonianza della viticultrice Augusta Bargilli, che ha condiviso l'esperienza legata a "Cinque secondi", film del 2025 diretto da Paolo Virzì. Una storia familiare che coniuga realtà e finzione, nata dal desiderio del regista di recuperare l'immagine idilliaca del ritorno alla natura, alla terra e alla fatica. Un’urgenza di concretezza espressa attraverso il racconto delle vigne vecchie: vere e proprie sculture viventi che custodiscono la memoria del territorio, del vitigno e delle mani che le hanno potate e curate.
Con Anna Paola Barberi si è invece approfondita, con un taglio più documentaristico, la storia dell'azienda Grattamacco sulle colline bolgheresi. Un racconto fatto di persone e famiglie che hanno ricostruito le proprie vite valorizzando un territorio un tempo inospitale. Dalla visione del fondatore Piermario Meletti Cavallari, fino al passaggio a Claudio Tipa, la vicenda di Grattamacco testimonia un successo nato dall'amicizia, dalle relazioni e dall'amore per la terra.
Infine, il tema del tempo e del ritmo lento dettato dalla natura è emerso con forza attraverso pellicole come "Tutti lo sanno", di Asghar Farhadi, con la suggestiva equazione “Il vino è uva più tempo”, e "Un'ottima annata", del 2006, dove la vigna diventa interprete e testimone della bellezza del paesaggio, regalando tesori nascosti e la possibilità di un cambio di vita.
In chiusura, un tributo al padrone di casa, il Trentodoc. Come ha sottolineato Paolo Mereghetti, per la sua forza, la sua spiccata personalità e il suo carattere unico, le bollicine trentine avrebbero avuto il profilo perfetto per conquistare Katherine Hepburn, trasformando "Miss Pommery" in una perfetta "Miss Trentodoc".

Il Trentodoc Festival è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Istituto Trentodoc e Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera.

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(lc)


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