L'intervento permetterà di riconvertire un'area industriale dismessa e in parte degradata in un nuovo polo d'attrazione turistico-culturale per l'intera Valle del Fersina. Il progetto integra la memoria storica dell'estrazione del porfido con un'architettura contemporanea pensata per integrarsi perfettamente nel paesaggio alpino.
Progettato dal geometra Mauro Campregher, l'impianto si sviluppa lungo le tracce dei muretti a secco originali che un tempo delimitavano le piazzole dei lavoratori del porfido (i "cubettisti") e le vecchie strutture di cantiere.
Gli elementi chiave del progetto comprendono:
- Il Museo del Porfido e della Cava: Un edificio compatto caratterizzato da un'ampia facciata vetrata “a binocolo” orientata sulla valle, concepita per offrire un'esperienza espositiva immersiva tra interno e paesaggio esterno.
- Il Centro Socio-Culturale e Ricreativo: Un secondo volume destinato a incontri, aula natura, attività didattiche e punto di accoglienza e ristoro per escursionisti e visitatori.
- Il Portale di Ingresso: Una tettoia di connessione sostenuta da una struttura in legno che rievoca le tradizionali armature usate nelle gallerie minerarie della valle.




