Fino ad oggi, i valori massimi del canone erano fissati solo per 12 Comuni ad alta intensità abitativa (Ala, Arco, Borgo Valsugana, Cles, Lavis, Levico Terme, Mezzolombardo, Mori, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto e Trento). Con questo atto, per rispondere alla necessità di applicare canoni agevolati anche in altri territori, vengono invece individuati i valori per tutti i Comuni della provincia, introducendo dove necessario specifiche differenziazioni per sotto-zone urbane.
La seconda importante novità riguarda l'adozione della "superficie commerciale" (che include anche muri, pertinenze e spazi esterni ponderati) come nuovo criterio di calcolo in sostituzione della superficie utile. Per assicurare la massima attendibilità, i nuovi canoni massimi, riferiti a civili abitazioni in ottimo stato o nuove, sono stati ricavati mediando i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate, di pubblicazioni autorevoli e degli accordi territoriali vigenti, con una metodologia scientifica validata direttamente dall'ISPAT (Istituto di Statistica della Provincia di Trento). L'intervento non comporta alcun impegno di spesa a carico del bilancio provinciale. Sul provvedimento è stato inoltre fatto un passaggio informale al CAL, raccogliendo l'approvazione dei sindaci per il lavoro e il metodo adottati.
Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa
L'intervista all'assessore Simone Marchiori




