“Per lo sviluppo del Trentino, tanto sul piano economico che su quello sociale – sottolinea l’assessore Spinelli – è fondamentale investire nelle risorse umane, nella conoscenza e nell’innovazione. In questo ambito l’Università ha un ruolo di primo piano all’interno di un sistema della ricerca articolato e ricco che rappresenta una vera leva strategica.
Per questo il provvedimento adottato non rappresenta solamente un documento di indirizzo, ma è una scelta strategica per il futuro della nostra terra e della nostra comunità”.
La disponibilità di spazi moderni, di qualità e sostenibili è fondamentale per garantire l'elevata qualità della didattica e della ricerca e per rendere sempre più attrattivo l’Ateneo tanto a livello nazionale che internazionale: su queste basi la Provincia autonoma di Trento ha sostenuto nel tempo l’Università nel suo consolidamento strutturale e nella sua espansione, garantendo un supporto all'edilizia universitaria anche prima della delega statale in materia di università.
La Strategia provinciale per la XVII legislatura ha confermato questo impegno, individuando quale obiettivo di medio lungo periodo il mantenimento di un sistema universitario di qualità.
Attraverso una visione prospettica il protocollo intende dare una risposta alle attuali esigenze della didattica e della ricerca scientifica, affrontando al contempo le sfide di un efficientamento energetico del patrimonio immobiliare universitario.
Provincia e Università di Trento hanno così condiviso una strategia di sviluppo edilizio universitario per il prossimo decennio, individuando alcuni interventi il cui valore complessivo è stimato in quasi 200 milioni di euro. Si prevede un co-finanziamento indicativamente per il 75% a carico della Provincia e per il 25% a carico dell’Università di Trento, compatibilmente con le risorse finanziarie che si renderanno disponibili sui rispettivi bilanci.
Il Protocollo prevede inoltre l’istituzione di un tavolo di coordinamento paritetico, con il compito di monitorare le esigenze di sviluppo edilizio dell’Ateneo e individuare concretamente le opere da avviare in base alle risorse che si renderanno disponibili.




