Domenica, 04 Ottobre 2026 - 14:08 Comunicato 2941

Lollobrigida: "Vinco e sono mamma, ma non chiamatemi Wonder Woman"

Dalle ruote sull'asfalto alle lame d'acciaio, con l'energia di chi affronta gli allenamenti senza respiro e la quotidianità della maternità: Francesca Lollobrigida è stata la protagonista dell'incontro "Mamma, che oro!" al Palazzo della Provincia, nell'ambito del Festival dello Sport di Trento. La campionessa romana ha ripercorso intervistata da Cristina Fantoni la propria cavalcata olimpica culminata nel record dei Giochi, annunciando l'arrivo a dicembre del secondo figlio, Riccardo, dopo la nascita di Tommaso. Tra retroscena di vita familiare, il ruolo decisivo della sorella Giulia e l'ostinazione necessaria per superare infortuni e momenti complessi, l'atleta azzurra ha ricordato gli esordi sul ghiaccio di Baselga di Piné e l'amore per la fatica che la spinge a guardare avanti.
Mamma, che oro! Nella foto: Francesca Lollobrigida [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

L'adrenalina delle gare a cinque cerchi che incrocia la dolcezza e i ritmi della vita familiare: al Palazzo della Provincia Francesca Lollobrigida ha conquistato la sala del Festival dello Sport di Trento con un ritratto autentico, lontano dagli stereotipi del superatleta. "Siamo ancora sotto il clima delle Olimpiadi, medaglie e vittorie che ripagano di tutto il lavoro fatto", ha esordito l'azzurra dello pattinaggio di velocità, annunciando la nuova maternità in arrivo: "A inizio dicembre arriverà il secondo figlio e sarà ancora un maschietto, si chiamerà Riccardo dopo Tommaso. Avrei voluto una femminuccia, ci riproverò con il terzo. So di poter tornare a gareggiare ma prima devo trovare un equilibrio con la famiglia più grande. Mio figlio Tommaso è sempre stato pronto a viaggiare e voglio riproporre questa routine anche con Riccardo, anche se quando non l'ho portato in Cina e in Giappone perché cominciava a camminare mi sono sentita in colpa. Ogni volta che incontro il presidente della Repubblica Mattarella, la prima cosa che mi chiede è dove sia Tommaso".

Sulla forza dimostrata nell'affrontare la doppia carriera, la pattinatrice ha sottolineato l'importanza della rete familiare: "Non mi sento Wonder Woman, noi donne abbiamo una forza incredibile e lo sanno bene tutte quelle presenti in sala. Ai Giochi ero in una bolla e non mi sono resa conto subito di aver fatto il record olimpico. In tribuna c'era tutta la mia famiglia, mi sono divertita e sono arrivata a vincere a 35 anni, da mamma. Un ruolo fondamentale lo ha mia sorella Giulia, che per seguire i miei sogni ha messo da parte i suoi: è la mia compagna di allenamento e con lei c'è una routine consolidata negli alberghi".

Il legame con il territorio trentino affonda le radici agli esordi della carriera su ghiaccio: "Da molto tempo ho scelto il Trentino per allenarmi. La prima volta a Baselga di Piné mi sembrava di essere arrivata chissà dove, con una pista all'aperto d'inverno. Ci hanno viste arrivare vestite da pattinaggio a rotelle e abbiamo fatto ridere molto i presenti, ma i campioni olimpici come Anesi mi accolsero subito come una di loro. Nei ritiri, dove stiamo fuori anche 250 giorni all'anno, porto sempre la mia moka per il caffè. Io non sono mai cambiata: porto il sorriso e se non me la sento preferisco restare in camera".

Sulla preparazione atletica e sui momenti complessi superati con determinazione, l'atleta ha ricordato: "A me piace la fatica, sono la prima che arriva e l’ultima che se ne va. Ho preso paura per alcuni problemi fisici, ma l'ostinazione mi ha consentito di arrivare alle due medaglie d'oro olimpiche. Finivo gare dove non funzionavo per i dolori, ma le stesse avversarie mi facevano coraggio. La vittoria sui 5000 metri è speciale: sono undici giri e mezzo e riesci a pensare a tutto. Il doppio oro ha portato nuova luce sulla disciplina e questo mi rende orgogliosa, perché sappiamo che altrimenti ci si ricorda di noi soltanto ogni quattro anni".

Durante il dibattito, il Festival dello Sport ha omaggiato l'atleta sul palco con una decorazione personalizzata sulle unghie realizzata da una nail artist con il logo della manifestazione trentina.

(gt)


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