Fra le varie tappe in NBA, forte il legame con Denver: “Un ambiente familiare – ha spiegato Gallinari – con poco turnover nello staff. A Los Angeles poi ho raggiunto l’apice della mia carriera e mi sono trovato molto bene; è una città bellissima e sono stati due anni intensi.” A Boston, invece, forse il momento più difficile della carriera. “Un Infortunio mi ha impedito di giocare in una squadra perfetta con grande chimica dentro e fuori dal campo; purtroppo le cose non vanno sempre bene.”
Gallinari ha lasciato l’NBA dopo 777 partite di regular season e 51 nei playoff. Negli ultimi anni, l’approdo a Portorico, con i Vaqueros de Bayamón. “Un’esperienza incredibile”, ha detto Gallinari. “Lì il basket è lo sport numero uno; quello è il campionato più bello dell’America Latina. A Portorico ho avuto la possibilità di finire la carriera giocando molto e coprendo un ruolo importante per la squadra. Mi sono trovato benissimo e abbiamo anche vinto il titolo.”
Dopo l’avventura a Portorico e dopo l'ultima esperienza in Nazionale, Gallinari ha smesso di giocare. Oggi lavora al progetto NBA Europe. “C’è scetticismo su questo progetto – ha spiegato Gallinari – ma speriamo possa diventare realtà, magari già nella stagione 2027/2028, e che si possa trovare un accordo fra NBA ed Eurolega, che considero la seconda lega più bella al mondo. Se ci sarà collaborazione, saranno fuochi d’artificio.”




