L’incontro condotto dalla giornalista della rosea Rachele Sangiuliano si è aperto con le parole di Sabrina Fanchini: “Come famiglia abbiamo sempre cercato di non pensare allo sci quando eravamo a casa, eravamo le persone semplici di sempre. Elena era una persona molto umile, schietta e simpaticissima.
Si è fatta voler bene dalle persone per il suo essere genuina, semplice e diretta”. Nadia Fanchini ha invece ha sottolineato come: “Nella nostra carriera e nella nostra vita abbiamo tantissimi ricordi che ci legano. Elena era molto pignola, mi bacchettava sempre soprattutto sugli orari, era molto precisa”.
Poi le parole di Sofia Goggia: “Ho sempre avuto un rapporto speciale con le sorelle Fanchini, quando ero ancora in comitato regionale sono stata spesso ospite a casa loro e sono stata accolta come una sorellina .Poi entrando in nazionale le ho avute un po’ come fari e mamme chioccia. Sono stati anni belli. Ero giovane e ad esempio in ricognizione non sapevo bene come passare in alcuni punti delle piste e cercavo di rubare i segreti delle piste dalla loro esperienza e rendendola mia. Elena è stata bacchettona anche con me ma mi ha sempre voluto molto bene, quindi quando sai che una persona lo fa con il cuore accetti i rimproveri anche con più benevolenza”.
Sofia Goggia ha ricordato il suo bronzo alle Olimpiadi che ha dedicato proprio a Elena: “L’evento più atteso delle Olimpiadi di quest’anno era la discesa libera, un po’ per il mio dualismo con Lindsey Vonn, un po’ perché eravamo a Cortina dove avevo già vinto tanto. Solitamente Cortina è molto selettiva ma quest’anno il manto non era così duro e selettivo, le temperature erano alte, la pista era più facile del solito e livellava un po’ le prestazioni di tutte le atlete. Ero stata estratta con l’ultimo numero del primo gruppo e in più c’è stato il gravissimo incidente della Vonn che ha ritardato la mia partenza quindi l’attesa è stata difficile da gestire. Quando sono arrivata in fondo ho subito detto nelle interviste che l’8 febbraio 2026 era una giornata speciale per noi e che dietro un bronzo non facile da conquistare c’è stata anche la carezza della nostra Elenù”.
Guardando anche al futuro Sofia Goggia ha invece spiegato come: “Aver fatto i numeri che ho fatto, sperando anche di riuscire ad ampliare il mio palmares nelle prossime stagioni, è stato importante. I risultati sono importanti, lo sport è quello per cui viviamo ma penso che oltre alla soddisfazione personale sono i momenti che passiamo con le persone che amiamo a dare linfa alla nostra anima e ti porti nel cuore. Oggi pensando ai tanti momenti passati con loro i risultati sportivi non dico che passano in secondo piano ma sono forse un po’ meno importanti, seppur io abbia avuto il privilegio di realizzare tutti i miei sogni sugli sci anche se ce n’è ancora qualcuno nel cassetto”.




