Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Isera, Emanuele Valduga, del coordinatore istituzionale del Distretto famiglia Vallagarina, Lorenzo Conci, del presidente della Comunità della Vallagarina, Alberto Scerbo, e della manager territoriale del Distretto Vallagarina, Francesca Cenname, ha preso la parola la dirigente generale dell’Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, Miriana Detti: “Il tema rilevante al meeting è “misurare il non misurabile”. Nella società odierna i risultati vengono valutati attraverso metriche quantitative ed indicatori economici, mentre il vero motore vitale di un territorio risiede anche in ciò che sfugge al calcolo immediato, come la qualità delle relazioni, il senso di appartenenza e l'identità comunitaria”. La dirigente ha poi illustrato la crescita costante dei Distretti dal 2010 ad oggi con 1.246 organizzazioni aderenti e ha presentato i percorsi di formazione dedicati ai manager, ai referenti DF e quelli territoriali. Ha inoltre posto l’accento sul valore che sarà dato ai Distretti nella prossima edizione del Festival della famiglia e, infine, ha presentato il potenziamento dell’investimento economico nei Distretti: “La Giunta provinciale ha deliberato circa l’aumento dal 2027 del contributo annuo erogato a sostegno del lavoro dei referenti dei Distretti da 10.000 a 15.000 euro, e nel 2027 proseguirà il finanziamento dei progetti dei Distretti, che sarà coordinato e gestito dall’Agenzia, con il supporto in termini di ricerca di Fondazione Demarchi”.
Infine, la dirigente ha presentato un video con interviste a tre manager dei Distretti Valle dei Laghi, Valle di Sole e Altipiani Cimbri sui rispettivi progetti in quanto esemplificativi dei valori trasmessi alle comunità e per le azioni tangibili di benessere e coesione sociale introdotti nei rispettivi territori (Baby kit di benvenuto ai nuovi nati; “Radici narranti”, un volume concepito come un alfabeto e un itinerario di scoperta intima e creativa del territorio; "Trame di relazioni", tre laboratori per utilizzare la poesia come strumento di relazione per rafforzare la coesione comunitaria e il welfare culturale).
Il tema dell’11° edizione “misuriamo il non misurabile” è stato affidato ad un’analisi scientifica curata dal professore di Economia applicata, Alessandro Crociata, e da Giulia Candeloro, post-doc research fellow, entrambi dell’Università di Chieti-Pescara. Il loro intervento ha affrontato la necessità di misurare l'impatto degli investimenti culturali nei territori, dove i benefici reali, come coesione sociale, fiducia e senso di appartenenza, sfuggono alle metriche economiche tradizionali. Per superare questa lacuna metodologica, gli esperti hanno proposto un sistema di 36 indicatori organizzati su 6 livelli, capace di rendere osservabili e comparabili nel tempo processi altrimenti intangibili. Un modo per pesare il capitale relazionale con lo stesso rigore con cui si misura il capitale economico.
Hanno preso la parola, a seguire, Sabrina Berlanda e Bruna Mura, ricercatrici della Fondazione Demarchi, che hanno illustrato le progettualità realizzate nel 2024/2025 dai Distretti famiglia che, pur diversi per destinatari, dimensioni e modalità organizzative, condividono un obiettivo comune: rafforzare le relazioni attraverso esperienze concrete e partecipate. Quattro gli assi principali emersi: il sostegno alla genitorialità e alle relazioni educative, l’uso consapevole del digitale, l’inclusione e la valorizzazione del territorio come spazio educativo. Hanno concluso: “I Distretti famiglia si confermano quindi non soltanto strumenti di coordinamento delle attività, ma spazi nei quali enti, associazioni, famiglie e cittadini possono riconoscersi come risorse reciproche. È proprio quando le relazioni diventano reti, esperienze ed opportunità condivise che il territorio può trasformarsi in una comunità più forte, inclusiva e capace di generare valore.”
In conclusione, Theofanis Vervelacis, formatore e consulente in Organizzazione, ha dichiarato: “Ogni rete ha bisogno di una funzione di coordinamento che tenga insieme le persone, le idee e le attività. Ma da sola non basta. Una rete cresce quando le organizzazioni che ne fanno parte smettono di sentirsi semplici partecipanti e iniziano a riconoscersi come co-protagonisti di un progetto comune. Questo passaggio dalla partecipazione alla co-responsabilità non avviene automaticamente. Richiede fiducia, relazioni, spazi di confronto, progettualità condivise e una governance capace di rendere la collaborazione efficace. Richiede un contesto in cui ciascuno percepisca che il proprio contributo conta e che il tempo investito genera valore per la comunità”.
Il Meeting si è concluso con la consegna delle vetrofanie ai nuovi aderenti al Distretto famiglia Vallagarina: Associazione Calliano nel cuore, Ufi Hydrogen spa (Ala), Asd Ginnastica Rovereto, Museo Castello del Buonconsiglio e Collezioni provinciali, Vorrei sas (Trento), ASD CRS (Trento), Comune di Mori, Centro sportivo italiano-Comitato di Trento, Adecco Italia spa, Osteria del Gallo nero (Nogaredo), Debora Giordani Professional Organizer (Rovereto), Anello dello sport (Rovereto), Opt Surgisystems srl (Calliano), Emilia Montoro, Arte terapeuta (Brentonico), Francesca Maffei, Pedagogista (Vallelaghi), Rossocuore srl, Studio legale avv. Paola Depretto, Associazione Montessori (Vallagarina), Ohana Bimbi di Bertoni Barbara, Studio legale Giovanazzi-Matassoni, Comune di Ronzo Chienis, Gpc Società Cooperativa.
Ha moderato Patrizia Pace dell’Ufficio per le politiche familiari e gestione degli interventi economici dell’Agenzia per la coesione sociale. Il prossimo Meeting 2027 sarà ospitato dal Distretto famiglia Valle dei Laghi.




