Il diabete rappresenta una delle patologie croniche a maggiore impatto sociale e sanitario sul territorio provinciale. In Trentino colpisce il 5,8% della popolazione, corrispondente a circa 32.000 persone secondo i dati riferiti al 2024, all'interno di un quadro nazionale che conta complessivamente circa 4 milioni di pazienti. Nel dettaglio, il 90% dei casi trentini è riconducibile al diabete di tipo 2, forma tipica dell'età adulta o avanzata ma riscontrata con frequenza crescente anche in età giovanile a causa della forte associazione con l'obesità e stili di vita sedentari. Il restante 10% è invece caratterizzato da diabete di tipo 1 e altre forme specifiche.
Il provvedimento approvato oggi dalla giunta sostituisce integralmente la precedente disciplina introdotta nel 2021, apportando sostanziali elementi di innovazione assistenziale e tecnologica.
Con l’aggiornamento dei criteri, si sancisce infatti il superamento dei dispositivi di monitoraggio "flash" (Flash Glucose Monitoring ) a favore dei più avanzati sistemi in continuo (Continuous Glucose Monitoring): a differenza dei precedenti, i nuovi dispositivi rilevano i valori del glucosio in tempo reale e sono dotati di allarmi di soglia o predittivi. Attualmente sono circa 2.200 i pazienti in provincia che utilizzano i sensori di monitoraggio continuo del glucosio.
La novità centrale consiste nell’estensione dell'utilizzo di questi dispositivi a una platea più ampia di pazienti. Ad esempio, mentre in precedenza l'erogazione gratuita dei dispositivi da parte del Servizio sanitario provinciale era limitata ai pazienti che necessitavano di almeno tre iniezioni di insulina al giorno, la nuova disciplina estende il beneficio alle persone con diabete di tipo 2 che necessitano di due o più somministrazioni giornaliere, ai pazienti in trattamento con sola insulina basale in specifici contesti clinici nonché alle persone con diabete di tipo 1 agli stadi iniziali della malattia, antecedenti la fase conclamata.
Infine, sul fronte della prevenzione della retinopatia diabetica, la delibera introduce l'esenzione destinata ai pazienti diabetici per la prestazione della "fotografia del fundus", così da garantirne la totale gratuità.
Dal punto di vista economico, l’estensione delle dotazioni tecnologiche e delle prestazioni assistenziali prevede una spesa complessiva di 300mila euro per il 2026.




