Giovedì, 25 Giugno 2026 - 18:24 Comunicato 1908

Dal 27 giugno all’11 luglio la 51ª edizione abita le piazze e i parchi della città con oltre 40 eventi, 7 prime nazionali, la direzione artistica di Babilonia Teatri e la mostra di Pippo Delbono.
Al via il Pergine festival 2026 tra arte, spazio pubblico e inclusione

Si alza ufficialmente il sipario su Pergine Festival 2026. Dal 27 giugno all’11 luglio, la storica manifestazione giunge alla sua 51ª edizione e rinnova il proprio ruolo di primo piano nella scena contemporanea italiana. Il nuovo capitolo, dal titolo “Geografie umane”, mette al centro il rapporto tra corpi, spazi e comunità, esplorando come la presenza delle persone possa trasformare i luoghi quotidiani in spazi di incontro e cambiamento.
A guidare il progetto artistico, per il quarto anno consecutivo, è la firma di Babilonia Teatri (Valeria Raimondi ed Enrico Castellani), che per questa edizione ha scelto come immagine simbolo un aquilone che vola tra le nubi: una metafora di fragilità e resistenza, slancio e immaginazione, per un festival che non nega la complessità del presente ma la attraversa per cercare nuova luce.
Pergine festival 2026 tra arte, spazio pubblico e inclusione [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

“Il valore profondo di Pergine Festival risiede nella sua natura  diffusa, nella scelta coraggiosa di uscire dai teatri per abitare le piazze, i parchi e i luoghi storici della città – ha sottolineato l’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa - mettendo al centro le persone e le relazioni, dimostrando come la cultura non sia un elemento astratto, ma una forza viva in grado di ridefinire lo spazio pubblico e unire generazioni diverse. Questa 51ª edizione di Pergine Festival esprime appieno l'idea di una cultura accessibile, aperta e realmente inclusiva. Progetti come 'No Limits' e l'attenzione concreta alla sostenibilità, certificata dal marchio ECO-Evento, dimostrano una sensibilità che va oltre la proposta artistica e intercetta le sfide del nostro tempo. Il festival si conferma uno spazio accogliente, - ha concluso Gerosa - attento ai giovani artisti under 35 e capace, attraverso l’arte, di dare voce anche alle fragilità, trasformandole in una mappa di resistenza e immaginazione collettiva.”

L'inaugurazione e la mostra di Pippo Delbono

La presentazione ufficiale alla cittadinanza si è tenuta oggi in Sala Maier, accompagnata dall'inaugurazione della mostra fotografica “Sarà una mostra importante” di Pippo Delbono, recente Premio Ubu alla carriera.

L’esposizione raccoglie 28 scatti realizzati durante spettacoli, tournée e viaggi: un diario visivo intimo in cui il mondo diventa scena, fortemente attraversato dalla presenza di Bobò e dallo sguardo unico dell'artista. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino all'11 luglio, dalle 17:00 alle 21:00 (chiuso il lunedì; il 3 e l'8 luglio chiusura anticipata alle 19:00).

I numeri e i luoghi del Festival

Per due settimane Pergine Valsugana diventerà una mappa culturale in continuo movimento. Il cartellone di quest'anno conta:

  • Oltre 40 eventi diffusi in 15 spazi cittadini;
  • 7 prime nazionali e 2 coproduzioni;
  • La sezione musicale ABBASSA! con 16 concerti;
  • Laboratori, performance urbane e progetti partecipativi in orari inattesi.

Il festival amplia il suo raggio d'azione per incontrare la vita quotidiana della comunità. Tra le oltre 15 location dell'edizione 2026 si contano: l'Ex Rimessa Carrozze, il Teatro Comunale, Castel Pergine, le principali piazze (Fruet, Municipio, Gavazzi, della Chiesa), Arte Sella, Palazzo Hippoliti, Forte delle Benne, il Parco Tre Castagni, l'Albergo Rotonda Experience, Palazzo a Prato e Ca' Stalla.

I grandi ospiti e lo sguardo al futuro

A popolare le "Geografie umane" di Pergine saranno alcune delle voci più autorevoli e originali della scena nazionale e internazionale: Sabina Guzzanti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Cristiano Godano e Drigo, Banda Osiris, Abbondanza Bertoni, Jonathan Zenti, Roberto Latini, Diana Anselmo, Rita Frongia, Rimini Protokoll, Silvia Gribaudi, Tony Clifton Circus, Cirque Inextremiste, affiancati da una costellazione di pesi massimi e nuove leve della ricerca contemporanea.

Un'attenzione speciale è infatti dedicata ai giovani talenti under 35 e ai progetti radicati nel territorio, come “Déjà Vu / Pergine” di Alessandro Businaro – spettacolo nato dalle testimonianze raccolte nelle RSA trentine – e “Overtourism: abitare il disequilibrio”, un percorso di alta formazione teatrale per giovani artisti sostenuto da SIAE.

Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:

https://drive.google.com/drive/folders/17128N57bwrEsf34mB3Ed6cSl0pMl4h8r?usp=sharing

(dc)


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