“Da un eventuale accordo con l’Argentina – ha proseguito l’assessore Failoni - possono derivare grandi opportunità. Da una parte potremmo ottenere la materia prima di cui hanno bisogno le nostre aziende, dall’altra potremmo esportare macchinari legati alla lavorazione del legno. Già oggi le nostre aziende esportano macchine e attrezzature in tutto il mondo, l’Argentina costituirebbe un’ulteriore fetta di mercato in cui inserirsi ed espandersi”.
Introdotta dalla dirigente dell’Umse Internazionalizzazione e relazioni economiche Annalisa Bergamo, alla tavola rotonda hanno partecipato i diversi dirigenti dei dipartimenti provinciali legati al legno (Sviluppo economico, ricerca e lavoro, Protezione civile, foreste e fauna, Urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale) ma anche molti attori trentini che si occupano di legno come i rappresentanti di Confindustria, dell’associazione Artigiani del Trentino, Trentino Sviluppo, Habitech, Camera di Commercio, Acli e Trentini nel Mondo. Claudio Farabola, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Argentina, ha illustrato il contesto economico argentino e le opportunità di interscambio commerciale tra le imprese trentine e argentine, mentre la coordinatrice della Scuola del legno Giada Mearns ha portato la sua testimonianza sulle aziende e sulle tipologie di legname della regione del Chaco.
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