Venerdì, 24 Aprile 2026 - 18:35 Comunicato 1104

L’assessore Gerosa: “La montagna è cultura, lavoro e futuro da trasmettere ai giovani”
Trento Film Festival, inaugurata la 74esima edizione

Un applauso corale ha segnato questo pomeriggio l’apertura ufficiale della 74esima edizione del Trento Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più longevi e riconosciuti a livello internazionale dedicati alla montagna. La cerimonia inaugurale, ospitata in Sala Depero presso il Palazzo della Provincia autonoma di Trento, ha visto la partecipazione delle principali autorità istituzionali e del mondo alpinistico e culturale accanto al presidente del Festival Mauro Leveghi, tra cui l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa. “È attraverso iniziative come questa che riusciamo a valorizzare, proteggere e trasmettere il significato della montagna soprattutto alle nuove generazioni, anche attraverso i progetti del Festival nelle scuole” ha osservato Gerosa nel corso del suo intervento, ribadendo la volontà dell’Amministrazione provinciale di rafforzare il legame tra formazione e cultura della montagna. In scena fino al 3 maggio, il Trento Film Festival propone 130 film da 38 Paesi, 150 eventi e oltre 100 appuntamenti dedicati ai giovani con T4Future. L’edizione 2026 guarda al futuro attraverso il dialogo tra generazioni, tra cinema, letteratura e cultura della montagna. Focus sulla Corea del Sud, tra i nuovi poli creativi del cinema mondiale.
[ Michele Purin x Yume Vision - Trento Film Festival]

Nel portare il saluto del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta provinciale, e nel ringraziare il Presidente Leveghi, i suoi collaboratori e i tantissimi volontari che al Festival dedicano il proprio tempo prezioso, l’assessore Gerosa ha evidenziato il valore strategico della manifestazione per il Trentino: “È un’occasione importante di riflessione e confronto sui valori che la montagna rappresenta: il rispetto per l’ambiente, il senso del limite, la solidarietà e la capacità di guardare oltre; un’opportunità per immaginare un futuro per il mondo alpino”. L’assessore ha poi richiamato con forza il legame profondo tra identità trentina e territorio montano: “La montagna, per noi trentini, non è solo un paesaggio, bellissimo e da preservare, ma è anche cultura, è lavoro, è tradizione. È futuro”.
Dopo i saluti del “padrone di casa”, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, sono intervenuti il presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani e l’assessore Gerosa, introdotti e presentati dalla giornalista Fausta Slanzi.
A seguire, l’atteso intervento di Federico Quaranta, ospite d’onore della cerimonia inaugurale. Conduttore televisivo e radiofonico italiano, noto per il suo stile autentico e legato ai territori, Quaranta racconta in televisione l’Italia delle tradizioni e delle eccellenze attraverso programmi come “Il Provinciale” e “Linea Verde”; in radio conduce “Decanter”, dove esplora il mondo del vino, della gastronomia e della cultura italiana con passione e competenza.
Federico Quaranta nel suo intervento ha raccontato le montagne trentine attraverso un viaggio emozionale. “Ci sono luoghi che si guardano e luoghi che ti costringono a guardarti dentro. La montagna trentina e uno di questi. Non e uno sfondo. Non e un paesaggio. È una presenza - ha esordito Quaranta -. La montagna non e mai neutra. È sempre una scelta. Restare o andare. Custodire o consumare. Ricordare o dimenticare. È oggi, più che mai, le comunità montane sono presidi culturali e sociali. Non periferie. Ma centri, centri di senso. È allora questo Festival non e solo cinema. È1 un atto. Un atto culturale. Un atto civile. È1 scegliere di guardare in alto in un tempo che guarda solo in basso”.

(us)


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