La richiesta di modifica era stata avanzata dal Comune di Mori lo scorso 20 ottobre, motivata dalla contiguità geografica e dall’affinità dell’offerta turistica con l’area dell’Alto Garda. L’istruttoria ha verificato gli elementi previsti dalla normativa – continuità territoriale, dimensionamento annuo di almeno un milione di presenze, dotazione ricettiva – riconoscendo la piena ammissibilità dell’istanza.
L’adozione definitiva giunge dopo i pareri del Consiglio delle autonomie locali (CAL) e della Seconda Commissione permanente del Consiglio provinciale.
"Il Comune di Mori, per posizione e caratteristiche, rappresenta da sempre uno dei punti naturali di collegamento tra il Garda e l’entroterra trentino, un territorio che dialoga quotidianamente con l’area gardesana sotto il profilo turistico, economico e sociale. Questa ridefinizione – afferma l’assessore Roberto Failoni – consentirà inoltre di ricomporre in modo organico la Val di Gresta, per metà nell’ambito del Garda, con benefici per la programmazione e la promozione turistica, rendendo più omogeneo e riconoscibile un territorio che condivide storia, relazioni e progetti comuni. Nei prossimi mesi mi confronterò anche con la Vallagarina e con le sue realtà istituzionali ed economiche, per agevolarne la positiva evoluzione e accompagnare in maniera costruttiva questa fase di transizione".




