A precedere il Festival sarà, domenica 20 settembre a 2101 metri sulla sommità del Doss del Sabion, l’anteprima dedicata a “Trentodoc Elevation, Bollicine d’alta quota”. Un’occasione prestigiosa per portare in vetta il Trentodoc quale eccellenza per esplorare il legame tra territorio, clima e identità dei vini, guidato da Roberto Anesi, miglior sommelier d’Italia 2017 Ais.
Il programma della manifestazione mette al centro innanzitutto il vino e la sua capacità di raccontare territori, persone e culture. Tra gli appuntamenti dedicati all’approfondimento spiccano “L’arte dell’attesa: perché i grandi vini non hanno fretta”, con Salvino Benanti, Stefano Fambri, Rossana Gaja e Andrea Buccella, e “Pagelle in cantina: come si giudica il vino oggi”, che vedrà tra i protagonisti il giornalista e critico Robert Camuto e l’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli.
Il Festival apre poi le porte al mondo dello spettacolo e della cultura con le Sparkling Stories, che quest’anno vedranno protagonisti all’interno dei gioielli dell’arte della città di Trento - tra gli altri - la conduttrice televisiva e giornalista Francesca Fialdini, la scrittrice Teresa Ciabatti, l’attore e comico Filippo Caccamo, gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas, il cantautore e frontman dei Subsonica Samuel Romano, l’attore e autore teatrale Andrea Pennacchi e la cantante Noemi. Novità di quest’anno, è la location del Mart di Rovereto che ospiterà gli incontri con l’attrice e regista Laura Morante e il cantautore Davide Van De Sfroos.
Ampio spazio anche alla cucina, con confronti e racconti che portano a Trento chef e professionisti da diverse parti d’Italia. Tra i temi al centro dei Cook Tales ci sono “Selvatico, la cucina wild: tra foraging e mare e selvaggina”, con Alessandro Gilmozzi, Marco Visciola ed Edoardo Tilli, e “Futuro, dove va il fine dining italiano?”, un confronto sui nuovi scenari dell’alta ristorazione con Francesco Rovai, Stefania Di Pasquo, Matteo Lunelli e Marco Masé.
Non mancano le occasioni per conoscere Trentodoc attraverso esperienze di degustazione originali. “Diventa sommelier per un giorno” invita il pubblico a stappare, versare e degustare sei etichette insieme ai migliori sommelier d’Italia Ais, mentre “La forma del Trentodoc: effetto Magnum” propone un approfondimento per scoprire quanto il formato possa influenzare l’evoluzione delle bollicine. Tra gli appuntamenti del fine settimana anche “La grammatica delle bollicine: nuovi linguaggi per raccontare il vino” e “Generazione calice: consumi e tendenze under 30”, che guarda ai gusti e alle abitudini delle nuove generazioni.
Un’ulteriore occasione di promozione è rappresentata dal social contest organizzato da Asat - Federalberghi Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia - Trentino, Confesercenti del Trentino e Associazione Agriturismo Trentino, in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e la Strada della Mela delle Valli di Non e di Sole. L’iniziativa punta a raccontare e valorizzare il Trentodoc attraverso contenuti capaci di mettere in luce il legame tra il territorio, le bollicine di montagna e l’impegno degli operatori nella loro promozione. Un modo per contribuire a far conoscere il Trentodoc e il Festival a esso dedicato, valorizzando al tempo stesso la cultura e le tradizioni locali e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica del territorio.
I colleghi giornalisti possono accreditarsi compilando l’apposito form sul sito Trentodocfestival.it.




