Un’opportunità per vivere un ecumenismo spirituale accanto a quello sportivo, ma anche per affermare i valori di fratellanza, amicizia e inclusione che lo spirito olimpico da sempre incarna.
La celebrazione, guidata dal vicario generale della Diocesi di Trento, don Claudio Ferrari, ha richiamato il valore della tregua olimpica come segno di pace e fraternità tra i popoli. Nel clima raccolto della chiesa è stato evidenziato come lo sport possa diventare autentico spazio di incontro, rispetto e accoglienza, capace di superare differenze culturali e linguistiche.
L’appuntamento, che ha visto tra gli animatori don Albino Dell’Eva, parroco dell’Unità pastorale Santa Maria del Cammino e vicario della Zona pastorale di Fiemme e Fassa, ha riunito la comunità locale e gli ospiti presenti in valle: gli organizzatori dei Giochi, le squadre olimpiche, il pubblico delle gare e i molti volontari, oltre ovviamente ai cittadini.




