
Tonina ha ricordato le azioni messe in campo per dare informazioni puntuali alle amministrazioni comunali interessate dalle notizie di stampa ed alla popolazione, per arrivare fino alla relazione fatta in sede di Consiglio provinciale.
Ha inoltre sottolineato che Appa sta facendo un lavoro importante di monitoraggio del territorio. “Il quadro ambientale - ha detto – è sotto controllo sia per quanto riguarda il vostro comune che a livello provinciale”.
“Voglio rassicurarvi – ha aggiunto il vicepresidente - e confermare che in una Provincia autonoma come la nostra su questi temi non possiamo che sentirci impegnati dal punto di vista dei controlli per la sicurezza di tutti e sul piano della trasparenza. Un elemento che distingue il Trentino infatti è l’ambiente; se ben gestito e monitorato è un fattore in grado di fare la differenza".
Canepel è entrata nel dettaglio delle attività svolte dall’Agenzia per quanto riguarda il monitoraggio dell’acqua. Ha spiegato cosa sono i PFAS: un gruppo di sostanze perfluoroalchiliche tra le quali quelle più conosciute sono l’acido perfluoroottansulfonico (PFOS) e l’acido perfluoroottanoico (PFOA) che, ha detto, sono i composti da controllare con maggior attenzione.
Ne ha spiegato gli utilizzi che ne sono stati fatti negli anni ed ha illustrato i principali provvedimenti normativi che hanno riguardato queste sostanze. Canepel ha inoltre sottolineato come sia particolarmente attento il monitoraggio dei parametri biologici delle acque.
Ha spiegato che nel 2017 il Ministero dell’ambiente ha invitato le Regioni a pianificare un monitoraggio supplementare per la ricerca dei PFAS nelle acque a partire dal 2018.
Appa ha provveduto pertanto nel 2018 a monitorare 13 corpi idrici superficiali e tre corpi idrici sotterranei potenzialmente interessati dalla presenza di PFAS.
Ha ricordato quindi le indagini svolte negli ultimi anni sui principali corsi d’acqua come l’asta dell’Adige, il Brenta, il Chiese e la Sarca. Dal 2019 al 2022 sono stati monitorati 93 siti fluviali, 7 siti lacustri, 10 acque sotterranee.
Con riferimento al rio Molini di Villa Lagarina, Canepel ha evidenziato che la situazione è costantemente controllata e tranquillizzante: per il PFOS (limite previsto come media annua è di 0.65 nanogrammi per litro) si passa da 1,63 ng/l nel 2020 a 0,13 ng/l nel 2021 ad assente nel 2022; per il PFOA (limite 100 nanogrammi per litro) è stato trovato un valore di 53,5 ng/litro nel 2020 per poi andare a calare sensibilmente.
“Abbiamo a cuore il vostro e nostro territorio” ha concluso Canepel.
L’incontro ha visto una significativa partecipazione dei cittadini di Villa Lagarina con interventi molto interessanti dal punto di vista scientifico, dimostrazione di una forte attenzione della comunità per la qualità ambientale del proprio territorio e della necessità di una continua collaborazione con le Istituzioni che operano per il controllo dell’ambiente.
In allegato: comunicazione Tonina situazione PFAS Consiglio provinciale 9 marzo 2023