Giovedì, 01 Agosto 2013 - 02:00 Comunicato 2243

Presentato ieri a Canazei il programma di interventi di riqualificazione della Regina delle Dolomiti
LA MARMOLADA RITORNERÀ AD ESSERE UNA RISORSA PER FASSA E IL TRENTINO

La Marmolada ritornerà ad essere patrimonio diffuso e condiviso della valle di Fassa e del Trentino. Dopo anni di oblio, la Regina delle Dolomiti si appresta a vivere una nuova stagione, non solo turistica ma anche ambientale, grazie al programma di interventi per la riqualificazione, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, della montagna simbolo della valle di Fassa e delle Dolomiti, oggi patrimonio dell'Unesco. La proposta è stata presentata ieri sera a Canazei dall'assessore all'urbanistica Mauro Gilmozzi e dai dirigenti generali Paolo Nicoletti (Turismo) e Romano Masè (Territorio, ambiente e foreste) agli amministratori di Canazei e della valle di Fassa. "Finalmente - ha sottolineato l'assessore Gilmozzi - discutiamo una soluzione definitiva per la Marmolada, grazie ad un
percorso partecipato, con Comuni e realtà locali (Università di Trento e Muse) e nazionali. Due i punti centrali: la messa in sicurezza della strada che da Canazei porta al passo Fedaia e la razionalizzazione degli impianti sciistici che - è bene sottolinearlo - non saranno aumentati di numero. Accanto ai due interventi principali si aggiungeranno iniziative per la valorizzazione della montagna sotto il profilo storico, ambientale e insediativo, in particolare al passo di Fedaia. La proposta della Provincia sarà ora discussa con gli amministratori locali e la Regione Veneto, prima della definitiva approvazione da parte della giunta provinciale.-

La Marmolada del futuro porterà con sé un nuovo modello di sviluppo turistico, incardinato sulla presenza del ghiaccio, l'eccezionalità del paesaggio e del territorio, e il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio universale dell'Unesco. 
Il nuovo programma di interventi di riqualificazione della Regina delle Dolomiti, presentato ieri a Canazei, individua gli interventi principali nella messa in sicurezza della strada di accesso al passo Fedaia e degli impianti di risalita. Alla riunione erano presenti tra gli altri il sindaco di Canazei, Mariano Cloch, e i consiglieri comunali; il presidente dell'Apt Val di Fassa, Enzo Iori; e la procuradora del Comun General de Fascia, Cristina Donei. 
"L'obiettivo del piano di interventi - ha sottolineato l'assessore provinciale all'urbanistica, enti locali, personale, lavori pubblici e viabilità Mauro Gilomozzi - è di inserire la Marmolada in un contesto di turismo moderno, attento alla sostenibilità e alla tutela dell'ambiente. Il Piano è una mediazione, la migliore, che offre a Canazei e alla valle di Fassa nuove opportunità turistiche per un'area strategica. Abbiamo scelto un approccio più articolato, non solo sciistico, che partendo dal riconoscimento dell'Unesco, mira a comprendere la storia e i percorsi della Grande Guerra, le bellezze naturalistiche e la tradizione alpinistica". 
La riorganizzazione degli impianti permetterà il rifacimento degli attuali, ormai obsoleti e sotto utilizzati, con nuovi tronconi: la novità maggiore è l'unico punto di accesso sul versante trentino, dal Lago di Fedaia, individuato nella cabinovia Fedaia - Pian dei Fiacchi - Sass Bianchet. L'impianto si fermerà circa 300 metri dalla cima. Di qui sarà possibile raggiungere la sommità, Punta Rocca, mediante un percorso alpinistico (estate) o uno ski-weg (inverno), che consentirà il collegamento con gli impianti veneti di Punta Rocca e Sass de Mul. 
"Il rifacimento degli impianti di risalita - ha spiegato Gilmozzi - passa attraverso la realizzazione del nuovo troncone Pian dei Fiacchi - Sass Bianchet, a cui corrisponde la chiusura del troncone che da Passo Fedaia porta al Sass de Mul. La scelta ci permetterà di avere un unico punto di accesso alla Marmolada, dal lago di Fedaia, che garantirà il collegamento con i caroselli sciistici e la necessità di tutelare da un punto di vista ambientale una montagna che è l'ultimo ghiacciaio dolomotico ed è patrimonio dell'Unesco". 
Il secondo intervento riguarda la viabilità con la messa in sicurezza della strada che da Canazei risale al passo di Fedaia. La sistemazione della strada sarà realizzata in due tranche: da Canezei al lago di Fedaia e dal lago all'omonimo passo. Il percorso stradale necessita di interventi urgenti per la messa in sicurezza, attraverso un sistema di gallerie, dal pericolo di valanghe. La prima tranche consentirà l'accesso ai nuovi impianti, mentre il secondo intervento prevede la realizzazione di una serie di gallerie lungo il lago che porteranno verso il passo e il Veneto. 
Sempre al passo Fedaia i lavori del piano interesseranno l'intera area, così da garantire - ad esempio - il collegamento tra le diverse strutture ricettive; i parcheggi e la creazione di un punto informativo. L'ex rifugio Fedaia (oggi proprietà Enel) sarà adibito a Centro servizi. Il passo rivivrà grazie anche alla creazione del percorso ciclo-pedonale ad anello lungo la strada statale che costeggerà il bacino, mentre sarà prolungato il percorso pedonale lungo la diga e sua integrazione con la base di partenza dell'impianto per Sass Bianchet.
La Marmolada torna agli escursionisti, che potranno contare su una struttura principale: il Centro glaciologico di educazione alla montagna, ovvero un centro divulgativo, espositivo e di studio sugli aspetti glaciologici. La Regina delle Dolomiti sarà accessibile anche grazie ad una rete di sentieri. Il tracciato glaciologico a Pian dei Fiacconi permetterà il recupero di sentieri storici per la visita al ghiacciaio in sicurezza, a cui si affiancheranno itinerari geologici e geomorfologici, e postazioni di osservazione della marmotta e di altri esemplari della fauna dolomitica. 
La storia, che in Marmolada ha scritto pagine importanti, sarà ricordata con il Museo della Grande guerra di Fedaia. Inoltre saranno recuperate la rete delle trincee e le Città di ghiaccio.
"Tutte le soluzioni del piano - ha concluso Gilmozzi - si integrano non solo con la Marmolada ma con il territorio, ad iniziare dal piano della mobilità che garantirà un nuovo collegamento con il passo Fedaia. Lo sforzo è quello di far emergere il valore ambientale e paesaggistico della Marmolada, andando così a riqualificare il turismo sia verso l'area veneta e che trentina, senza aumentare il carico antropico". -