Tonina ha poi ringraziato tutti gli attori coinvolti nel progetto, dai partner di finanziamento al personale, agli enti territoriali, ribadendo il valore del lavoro sinergico: "Il Trentino deve continuare a essere un esempio grazie alla sua Autonomia speciale, alla forza della cooperazione e al valore del volontariato. Centotrent'anni di cooperazione e ottant'anni di Autonomia hanno fatto la differenza e devono farla ancora di più in futuro. Questa opera dimostra come istituzioni, territorio, enti come la Cassa Rurale e l'intera comunità possano collaborare per costruire un welfare territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone e diventare un modello anche per altre realtà. Un'opera così innovativa non sarebbe stata possibile senza una straordinaria convergenza di risorse economiche e di volontà politiche. Questi sono i percorsi sui quali ognuno si deve impegnare e voi oggi con questa inaugurazione avete concretamente assicurato non solo un buon lavoro, ma soprattutto una restituzione altrettanto importante alla comunità", ha concluso.
I lavori sull'immobile, che si sono conclusi nel marzo scorso, hanno permesso la realizzazione dei nuovi alloggi protetti, del tutto efficienti dal punto di vista energetico e dell'autonomia abitativa, che da poche settimane ospitano sei persone. L'obiettivo dell'intervento è favorire il principio della deistituzionalizzazione, offrendo ai residenti una vera e propria casa in cui mantenere la propria autonomia, ma con la sicurezza di essere integrati stabilmente nella rete assistenziale della struttura.
Gli interventi hanno richiesto una spesa complessiva pari a 1.512.668 euro, coperta grazie a finanziamenti PNRR, provinciali, comunali e del privato sociale. La Provincia ha contribuito direttamente per circa 42 mila euro, ma l'impegno si è concretizzato in particolare nella gestione dell'oltre mezzo milione dei finanziamenti europei, ai quali si è aggiunto un ulteriore finanziamento PNRR di 15.000 euro assegnato direttamente alla Comunità Val di Non, finalizzato a potenziare la rete integrata dei servizi domiciliari sul territorio.
Dopo il taglio del nastro, preceduto dalla benedizione del parroco di Taio don Riccardo, la festa è proseguita assieme a tutti gli ospiti nel giardino della struttura.
Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa
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