Sabato, 28 Marzo 2026 - 09:03 Comunicato 813

Dal 6 aprile al 31 ottobre 2026, il Museo Lusérn apre le sue porte con nuove mostre, laboratori naturalistici per bambini, visite guidate per famiglie e la nuova esposizione realizzata con il MUSE “Khlummane vichar un biar / Piccoli animali e noi”
Al via la stagione 2026 del Museo Lusérn: cultura, natura e nuove esperienze

Come da tradizione, con l’arrivo della bella stagione, riapre il Museo Lusérn, spazio espositivo gestito dall’Istituto Cimbro dedicato alla storia, alla lingua e alle tradizioni della comunità cimbra di Luserna che sarà visitabile tutti i giorni a partire da lunedì 6 aprile fino a sabato 31 ottobre 2026.
“La riapertura del Museo Lusérn - ha dichiarato il direttore del Kulturinstitut Willy Nicolussi Paolaz -, come ogni anno rappresenta un momento atteso e significativo per la nostra comunità: un ritorno alla condivisione della cultura cimbra e del profondo legame con il nostro territorio, che quest’anno si arricchisce di molte novità”.
[ Archivio Kulturinstitut Lusérn]

Oltre alle sale permanenti dedicate alla archeometallurgia, alle tradizioni locali, alla Grande Guerra e alla fauna dell’Alpe Cimbra, tra le novità più attese del 2026 spicca la nuova mostra “Khlummane vichar un biar / Piccoli animali e noi”: un’esperienza immersiva dedicata al mondo del sottobosco e alle specie che lo abitano. Il percorso si sviluppa attorno a un diorama centrale con roditori, anfibi, uccelli e invertebrati, accompagnati da pannelli trilingui in cimbro, italiano e tedesco. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il MUSE - Museo delle Scienze di Trento a cura di Mariachiara De Florian e Osvaldo Negra, è arricchito da una suggestiva sezione dal titolo “Oltre il tempo / Oltre lo spazio”, realizzata sempre da Osvaldo Negra, e dalla sezione “I millefiori di Luserna”, del fotografo cimbro Walter Nicolussi Zatta.

Completano l’esposizione due corner tematici dedicati alla rara salamandra atra aurorae e al mondo delle api. Considerata l’importanza di questi insetti impollinatori per la biodiversità ambientale, una sezione offre infatti la riproduzione in scala 1:20 di un’ape regina e di un’ape operaia in volo, realizzate dall’artista Lorenzo Possenti, godendo così da vicino di tutti i dettagli della specie. Il secondo corner è dedicato alla salamandra atra aurorae: anche qui un piccolo diorama, accompagnato da un video esplicativo, illustra i dettagli di questo anfibio che è possibile trovare solo sull’Altopiano dei Sette Comuni, luogo particolarmente favorevole per la presenza di boschi umidi e di muschio.

L’esposizione non si limita alla fauna: una seconda sala, più piccola e contigua rispetto alla principale, è dedicata alla vegetazione del sottobosco, elemento centrale per la vita dei piccoli animali e per la sussistenza del popolo cimbro. Grazie alla presentazione delle 25 tavole in legno contenenti l’erbario realizzato da Claudia Avventi, Gisella Nicolussi e Daniele Nicolussi Neff, il percorso mette in luce l’uso tradizionale di bacche, erbe, fiori e funghi da parte della comunità di Luserna, con riferimento agli impieghi medicinali, alimentari e commerciali. Ancora una volta, il racconto di antichi saperi in lingua cimbra permetterà al visitatore di conoscere i segreti di un bagaglio botanico, ambientale e storico unico nel suo genere, accrescendo la consapevolezza di quanto, sin dall’antichità, il popolo cimbro sia stato capace di vivere in armonia e con rispetto della natura circostante. 

Ma le novità non finiscono qui. Per il 2026 il Museo Lusérn propone un nuovo ciclo di attività dedicate alla natura e all’educazione ambientale. A partire da maggio, sono previsti laboratori naturalistici per bambini dai 6 ai 12 anni, con cadenza mensile e partecipazione gratuita, condotti dalla biologa Francesca Mor. Accanto a questi, verranno organizzate visite guidate a tema ambientale rivolte ad adulti e famiglie, sempre accompagnate dall’esperta. Durante il periodo estivo, l’offerta si arricchirà inoltre con laboratori in lingua cimbra pensati per i più giovani, con l’obiettivo di unire scoperta e valorizzazione linguistica.

Il 2026 sarà inoltre arricchito da un calendario di eventi collaterali e incontri serali. L’apertura della rassegna estiva è prevista per sabato 4 aprile, alle ore 17.00, presso l’Istituto Cimbro, con l’evento “Oltre la tregua”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, in cui atleti paralimpici porteranno la loro testimonianza di sport e resilienza. Altre serate in calendario saranno dedicate alla fotografia, alla conoscenza dei grandi carnivori, alla presentazione di pubblicazioni e alla psicoanalisi.

Infine, verrà inaugurata domenica 24 maggio la mostra annuale “Laüt vo Lusérn – Persone di Luserna”. Questa esposizione si propone di tracciare un dialogo inedito tra il linguaggio visivo ed emotivo del pittore Rheo Martin Pedrazza, e la ricerca interiore e sociale dello psicoterapeuta ed intellettuale Elvio Fachinelli, il cui pensiero ha spaziato tra gli abissi della psiche e le dinamiche della comunità. Attraverso dipinti e percorsi di riflessione, Laüt vo Lusérn non solo celebra questi due "uomini di Luserna", ma invita a esplorare l'eredità che essi hanno lasciato: una visione complessa, sfaccettata e universalmente rilevante della condizione umana, che ha avuto genesi in un contesto alpino unico.

Il Museo Lusérn è aperto tutti i giorni dal 6 aprile al 31 ottobre 2026. Orario bassa stagione (dal 6 aprile al 31 maggio e dal 1 ottobre al 31 ottobre): 09.00-12.00 / 13.30-17.00; orario alta stagione (dal 1 giugno al 30 settembre): 10.00-12.30 / 14.30-18.00. Maggiori informazioni sul sito www.lusern.it e al numero 0464 789645.

(eng)


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