La strategia collaborativa prevede l'esercizio integrato e coordinato delle rispettive competenze di vigilanza. Le due unità operative di riferimento che lavoreranno in stretto raccordo sono Servizio lavoro della Provincia (con funzioni di Ispettorato del lavoro) e l'Uopsal di Asuit. Le attività di vigilanza e controllo più a rischio saranno programmate congiuntamente, concentrandosi sugli ambiti caratterizzati da maggiore esposizione a eventi infortunistici o da fenomeni di irregolarità diffusa, laddove gli indici di infortuni risultino superiori alla media. Il Servizio lavoro e Uopsal daranno priorità agli interventi nei settori considerati a maggiore rischio e l'azione di vigilanza sarà intensificata nell'area degli appalti pubblici e privati.
Il settore dell’edilizia, storicamente l'area più a rischio per infortuni e irregolarità, sarà oggetto di una vigilanza rafforzata, grazie all'approccio congiunto che combina la vigilanza sugli aspetti giuslavoristici (Servizio lavoro) e quelli di salute e sicurezza (Uopsal). Per questo ambito, le verifiche saranno svolte in modalità coordinata, assicurando una copertura sistematica e coerente dell’intero ciclo dell’appalto e delle relative filiere.
"Il 2025 ha registrato una decisa riduzione degli infortuni, ma i dati possono mutare in modo inaspettato e quindi dobbiamo continuare a promuovere la cultura della sicurezza. Per questa ragione, stiamo lavorando in modo intenso con le scuole, con le imprese, con le associazioni sindacali e con quelle datoriali. I dati che segnano un miglioramento sono un incoraggiamento a mantenere questo trend, ma di per sé non sono un orientamento alle politiche
della sicurezza. Ricordo infine i molti infortuni domestici e che accadono agli hobbisti e la campagna 'Accidenti' che abbiamo fortemente voluto per il contrasto a questo tipo di infortuni”.
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