La centralità della persona e della famiglia
Nel corso del suo intervento, Spinelli ha ribadito come la competitività del territorio passi necessariamente attraverso il benessere dei singoli: “Le imprese sono fatte di persone. Il ruolo della famiglia nell’accompagnare la crescita dell’economia è fondamentale. In un territorio autonomo che vuole permettersi politiche strutturate, il sostegno alla demografia e alle nascite è una scelta strategica di consolidamento delle attività economiche”.Secondo il Vicepresidente, offrire servizi di conciliazione significa “liberare la mente e il tempo” di imprenditori e lavoratori, rendendo il Trentino un magnete capace di attrarre non solo capitali, ma nuclei familiari e professionisti qualificati da altre regioni.
Asili nido e Welfare come leva di attrattività
Un punto cardine della relazione è stato l’annuncio del potenziamento del welfare territoriale, con particolare riferimento all’azzeramento dei costi degli asili nido previsto per il prossimo settembre. “Abbiamo scelto di intervenire direttamente sul nucleo familiare – ha spiegato Spinelli – ottimizzando le fonti di finanziamento nazionali e provinciali. Vogliamo che una madre o un padre decidano di tornare o iniziare a lavorare sapendo che il sistema pubblico garantisce loro un supporto totale. Questa è una politica di attivazione forte, pensata anche per mettere in sicurezza gli investimenti del PNRR, garantendo che le nuove strutture siano vissute e utilizzate dai bambini”.
“Il Piano Industriale 2040 non è un libro dei sogni, ma un patto di fiducia tra l’Autonomia e chi produce ricchezza - ha concluso Spinelli - non vogliamo limitarci a gestire l’esistente, ma vogliamo definire quale modello di attrazione umana vogliamo stabilire per il futuro. Investire nel welfare non è una spesa, ma il miglior investimento industriale che possiamo fare: un Trentino che si prende cura delle famiglie è un Trentino dove le imprese possono programmare, crescere e restare competitive in un mercato globale sempre più complesso”.




