Oggi la decisione della Giunta provinciale, su proposta dell'assessore Zanotelli
Radon, approvata la prima mappa delle "aree prioritarie" in Trentino
Oggi la Giunta provinciale ha approvato la prima individuazione delle aree prioritarie a rischio radon sul territorio trentino; si tratta di un'adozione preliminare, il provvedimento dovrà ora ottenere il parere del Cal. Il dispositivo recepisce le direttive introdotte a livello nazionale dal Piano nazionale d'Azione per il Radon (PNAR). "L’individuazione delle aree prioritarie a rischio radon rappresenta un passaggio previsto e necessario per dare attuazione, sul territorio trentino, alle linee guida del Piano nazionale. Si tratta di un’operazione di mappatura volta a conoscere meglio le dinamiche di questo gas naturale negli ambienti chiusi, con l'obiettivo di prevenire i rischi per la salute legati all'esposizione nel lungo periodo. Il provvedimento è stato già illustrato ai rappresentanti delle associazioni di categoria: la tutela della salute passa inevitabilmente attraverso la conoscenza degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, dobbiamo agire insieme con metodo e lungimiranza", commenta l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli.
Sono state oltre 1.300 le misurazioni effettuate da APPA - l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente tra il 1995 e il 2025 all'interno di abitazioni, scuole e luoghi di lavoro. Sulla base di queste misurazioni i Comuni trentini sono stati suddivisi in tre categorie.
La prima fase riguarderà l’individuazione delle aree prioritarie, ossia le zone in cui le misurazioni hanno superato il limite minimo per il 15% delle strutture presenti. In questi Comuni per i datori di lavoro che operano in locali situati al piano terra o in seminterrato, il provvedimento prevede un arco temporale di 24 mesi per completare le misurazioni della concentrazione di radon. Per quanto riguarda le case private e gli edifici pubblici la Provincia promuoverà campagne di informazione per incentivare i proprietari di immobili abitativi a misurare il radon nei propri locali al piano terra o sotterranei. Per le abitazioni di edilizia residenziale pubblica, verranno avviati specifici programmi diretti di misurazione.
(at)
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