Mercoledì, 14 Gennaio 2026 - 17:06 Comunicato 69

Attivato un ambulatorio multidisciplinare per la diagnosi e la gestione delle problematiche muscolo-scheletriche
Dall’Associazione emofilici un ecografo per migliorare la qualità di vita dei pazienti

Grazie alla donazione di un ecografo portatile da parte dell’Associazione Emofilia in Trentino il Centro emofilia di Trento è riuscito ad attivare un ambulatorio multidisciplinare dedicato alla diagnosi e alla gestione delle problematiche muscolo-scheletriche, che vede coinvolti oltre al medico esperto di emofilia, anche uno specialista ortopedico e un fisioterapista. L’attività di questo nuovo ambulatorio, il cui fulcro è proprio dato dalla valutazione ecografica, si svolgerà con cadenza mensile e vedrà coinvolte le persone con emofilia, che verranno periodicamente rivalutate e trattate. La donazione dell’ecografo portatile è stata ufficializzata oggi con una piccola cerimonia di consegna nella sede dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione alla presenza della direttrice Paola Boccagni, della responsabile del Centro emofilia Samantha Pasca, del direttore f.f. dell’ospedale Santa Chiara Damiano Berti e del direttore del Dipartimento laboratori Mattia Barbareschi. Per l’Associazione Emofilia in Trentino erano presenti il presidente Massimo Molinari con tutto il direttivo dell’Associazione.
Cerimonia di consegna dell'ecografo portatile donato dall'Associazione emofilia in Trentino [ Ufficio comunicazione Asuit]

L’emofilia è un disordine emorragico congenito, che si caratterizza per un difetto di una proteina plasmatica necessaria per la coagulazione, in particolare per deficit del fattore VIII (Emofilia A) o IX della coagulazione (Emofilia B), dalla cui entità dipende la gravità della sintomatologia. Il quadro clinico è caratterizzato da tendenza al sanguinamento, anche spontaneo, che può coinvolgere diversi organi e apparati. Il trattamento della patologia emofilica prevede la somministrazione di farmaci specifici per la prevenzione e/o il trattamento degli eventi emorragici acuti. Le nuove terapie farmacologiche attualmente disponibili hanno aiutato sicuramente a prevenire i sanguinamenti maggiori, tipici di questo disordine coagulativo ereditario, ma la prevenzione di alcune complicanze come l’artropatia emofilica, causata da costanti micro-sanguinamenti a livello articolare, che nel tempo possono comportare deformità e disabilità, è possibile solo grazie ad un approccio multidisciplinare, ad una valutazione condivisa ed integrata tra diversi specialisti.

«La donazione dell’ecografo portatile da parte dell’Associazione emofilici trentini – ha evidenziato la direttrice dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione Paola Boccagni – rappresenta un gesto di grande valore, non solo per l’importanza dello strumento in sé, ma per le nuove opportunità assistenziali che rende possibili. Questa iniziativa è il risultato di una sinergia consolidata tra il Centro Emofilia e l’Associazione dei pazienti, una collaborazione fondamentale per migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con emofilia e per rispondere in modo sempre più efficace ai loro bisogni di salute». 

(vt)


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