Giovedì, 05 Dicembre 2019 - 15:36 Comunicato 3140

Con la Proto Challenge di HIT i talenti dell’ingegneria dialogano con le imprese

Dopo due mesi di intenso lavoro e confronto tra giovani ingegneri e imprese del settore manifatturiero, vince la sfida tecnologica il team con la migliore proposta di ottimizzazione meccanica per l'azienda ZF Padova srl stabilimento di Arco

Mercoledì 4 dicembre si è svolto a Povo, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, l’evento finale della Proto Challenge di HIT – Hub Innovazione Trentino. Quest’anno la sfida per l’innovazione volta a far dialogare i più promettenti ingegneri trentini con il mondo delle imprese manifatturiere, ha premiato il team composto da quattro giovani studenti di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Il gruppo di lavoro ha presentato l’idea più convincente e innovativa, rispondendo alle richieste dell’azienda ZF Padova srl, stabilimento di Arco, proponendo in particolare l’ottimizzazione di una componente meccanica di un invertitore marino.

La Proto Challenge rappresenta un’opportunità importante per le aziende, perché oltre a fornire l’occasione per un confronto propositivo e concreto con le giovani leve dell’ingegneria trentina, approfondisce una modalità produttiva che rappresenta oggi un’opportunità importante per le piccole e medie imprese: la manifattura additiva. Massimizzare la resistenza minimizzando il peso, mantenere le performance meccaniche alleggerendo le componenti, migliorare forma e volumi riducendo massa e materiali per ottimizzare il prodotto in senso topologico e ridurre i costi di produzione. Questi i focus di lavoro degli ingegneri che hanno elaborato possibili soluzioni ai problemi posti dalle aziende dalla produzione del tutto eterogenea, che va dalla realizzazione di trasmissioni e sistemi di controllo per imbarcazioni (ZF Padova srl stabilimento di Arco), a quella di tavoli chirurgici-medicali (OPT SurgiSystems srl di Calliano); dalla produzione di valvole ed erogatori per aerosol e cosmetici (Coster Tecnologie Speciali spa di Calceranica al Lago), alla produzione di componentistica per il settore automotive (Röchling Automotive srl stabilimento di Laives). Le aziende hanno richiesto in particolare delle proposte di ottimizzazione topologica di componenti meccaniche che permettano la produzione delle stesse attraverso tecnologie di manifattura additiva quali il 3D printing.
Oltre alla presentazione delle sfide e i risultati della Challenge, l’evento finale si rivelato occasione per approfondire il tema della manifattura additiva con Carlo Damiani di Altair Engineering, che ha aperto l’evento con un intervento sulle soluzioni di Computer Aided Engineering per l’additive manufacturing; con Francesco Robotti di Eurocoating, che ha proseguito illustrando le sfide del settore e con Italo Moriggi di Skorpion Engineering, che ha concluso con un approfondimento sull’importanza della progettazione in chiave additiva.
Favorire il trasferimento della conoscenza e delle idee dall’ambito universitario e degli istituti di ricerca a quello delle imprese, per far dialogare due mondi non sempre sufficientemente consapevoli del circolo virtuoso che tale confronto potrebbe generare, è la missione di HIT – Hub Innovazione Trentino, fondazione che supporta l’inserimento di tecnologie ideate nell’ambito della ricerca scientifica nei processi produttivi.
Flavio Deflorian, Prorettore al supporto al sistema produttivo dell’Università di Trento e membro del consiglio di amministrazione di HIT ha dichiarato: "La Proto Challenge è l’ennesima dimostrazione di come HIT sia in grado di far incontrare concretamente le necessità tecnologiche delle imprese produttive con i migliori talenti e le soluzioni provenienti dal mondo dell'università e della ricerca. Come Università di Trento siamo assolutamente felici che i nostri studenti possano lavorare per intere settimane su problemi reali proposti dalle aziende del territorio, sfidandosi per trovare le soluzioni più opportune. Questa metodologia sta prendendo sempre più piede a livello europeo, con esempi in tutte le regioni più evolute".
Il team vincitore della Proto Challenge si è aggiudicato l’opportunità di partecipare all’Additive Manufacturing Forum, conferenza industriale di riferimento al livello europeo che si terrà a Berlino a Marzo 2020. All’azienda associata al team vincitore, è invece offerta la possibilità di prototipare l’elemento meccanico oggetto della sfida presso la ProM Facility di Rovereto, centro unico in italia e laboratorio di eccellenza per la prototipazione meccatronica.
La Proto Challenge è un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, Trentino Sviluppo e la Prom Facility del Polo Meccatronica, Confindustria Trento, il Contamination Lab, NOI Techpark, la Libera Università di Bolzano e Altair Engineering Srl, nell’ambito del Digital Innovation Hub Trentino-Alto Adige/Südtirol.

 

Trento, 4 dicembre 2019

(CM)


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