Nel dettaglio dei finanziamenti già previsti sono stanziati 21,6 milioni di euro per lo svincolo e la nuova viabilità a Levico Terme, opera di cui è in corso la redazione del documento di indirizzo alla progettazione; circa 56,5 milioni di euro per l'allargamento della SS 47 nel tratto dello svincolo di Levico Ovest - Novaledo, in fase di affido della gara di progettazione; 48,8 milioni di euro per il cunicolo esplorativo fra Pergine Valsugana e l'abitato di Brenta; 77 milioni di euro per la realizzazione della galleria.
Nel corso del 2025 sono state svolte le attività preparatorie dell’intervento. L’opera è infatti soggetta a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA): la fase di consultazione preliminare è già stata completata, mentre l’avvio dello Studio di Impatto Ambientale è previsto nel 2026, con conclusione della procedura entro lo stesso anno.
La gara di progettazione dell’unità funzionale relativa all’allargamento del tratto Levico–Novaledo è prevista in pubblicazione entro il prossimo mese.
Per quanto riguarda le attività finalizzate alla realizzazione delle gallerie, l’intervento è articolato in tre unità funzionali. In particolare, è prevista la pubblicazione nel mese di marzo della gara di progettazione relativa alla prima unità funzionale, concernente il cunicolo esplorativo.
Il programma prevede che il progetto di fattibilità tecnico-economica del cunicolo esplorativo venga approvato nel 2027, con l’obiettivo di procedere all’appalto entro la fine dello stesso anno e di avviare i lavori nel 2028.
L’opera complessiva è prevista con una configurazione a due canne, ciascuna a due corsie di marcia. Attualmente risulta finanziata una sola canna; tuttavia, la progettazione interesserà entrambe.
La prima canna, destinata al traffico dalla Valsugana verso Trento, consentirà di intercettare circa il 90% dei flussi veicolari in tale direzione, mantenendo sulla strada statale un traffico residuo pari a circa un decimo di quello attuale. La strada statale rimarrà comunque percorribile a doppio senso di marcia, garantendo sia l’accessibilità locale sia la fruizione dell’area del lago.
Intervista al commissario dell'opera a questo link




