“Oltre a favorire l’autonomia e la resilienza energetica locale, il progetto punta anche a trasformare un’area altrimenti difficilmente utilizzabile in una risorsa per la collettività - aggiunge Gottardi -. Trattandosi poi di un impianto pubblico, i benefici economici derivanti dalla produzione di energia potranno tradursi in una riduzione dei costi energetici per gli edifici pubblici serviti, liberando potenzialmente risorse da destinare ad altri servizi per i cittadini”.
L’area interessata è situata tra il fiume Adige, la strada statale 12 e l’autostrada del Brennero A22 (con accesso lungo via “località Centa”) e si presenta oggi in condizioni di semi-abbandono, proprio a causa dei vincoli infrastrutturali che la caratterizzano. In particolare, la presenza di quattro elettrodotti aerei ad alta tensione e di cinque tralicci limita fortemente la possibilità di utilizzare il terreno per attività umane e rende difficoltosa anche l’eventuale realizzazione di fabbricati. L’area è inoltre interessata dal passaggio di una conduttura del gas metano lungo la strada a nord-est.
Il progetto prevede, su una superficie utilizzabile è di circa 25.000 metri quadrati, la realizzazione di tre impianti fotovoltaici, gestiti rispettivamente da Provincia e altri enti coinvolti, per una potenza complessiva di 1.497,6 kWp e una produzione stimata di 1.777.142,32 kWh all’anno.
L’energia prodotta dagli impianti verrà interamente autoconsumata dalle utenze dei soggetti interessati attraverso una configurazione di autoconsumo diffuso a distanza. Tra i vantaggi previsti ci sono i benefici economici per le amministrazioni e la riduzione degli impatti ambientali legati alle emissioni di gas a effetto serra.
Per garantire al massimo l’integrazione con il paesaggio, le file si svilupperanno da nord-ovest verso sud-est, seguendo il corso naturale del fiume Adige, anche se ciò comporterà una resa inferiore dei moduli rispetto all’installazione verso sud. Attorno al campo fotovoltaico si prevede la piantumazione di una siepe per ridurne la visibilità dalla strada.
L’intervento consentirà inoltre di gestire in modo più efficace la vegetazione presente nell’area, evitando che la crescita degli alberi ad alto fusto possa interferire con gli elettrodotti. Il progetto punta così a coniugare produzione di energia rinnovabile, recupero e manutenzione di un’area oggi difficilmente utilizzabile, benefici ambientali e contenimento della spesa pubblica.




