I questionari, predisposti in forma informatizzata e assolutamente anonima, prevedono prevalentemente domande a risposta chiusa, alcuni quesiti di contesto e uno spazio finale aperto per osservazioni e suggerimenti. Il questionario rivolto agli studenti è destinato agli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado e alla formazione professionale; quello per le famiglie è rivolto ai genitori degli alunni e studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione.
La compilazione richiede circa 10 minuti ed è volontaria. Le risposte saranno raccolte in forma anonima e analizzate esclusivamente in forma aggregata per finalità di ricerca, monitoraggio e miglioramento delle politiche scolastiche provinciali. Le scuole non potranno associare le risposte all’identità personale dei partecipanti.
“Abbiamo scelto un metodo fondato sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa - prosegue l’assessore Gerosa - La scuola trentina è un sistema pubblico che cresce quando sa osservare i propri processi, misurare l’impatto delle scelte adottate e migliorare sulla base delle evidenze. Il contributo di studenti e famiglie sarà quindi prezioso per capire cosa funziona, cosa può essere rafforzato e come rendere più sostenibile il rapporto tra scuola, tecnologie e vita quotidiana”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Assessorato all’Istruzione per sostenere un uso consapevole del digitale nel contesto scolastico, ridurre il sovraccarico comunicativo e favorire un migliore equilibrio tra attività didattiche, tempi personali e benessere degli studenti.
I questionari saranno disponibili fino al 10 giugno 2026, termine delle attività didattiche dell’anno scolastico 2025/2026, e saranno diffusi dalle scuole attraverso i rispettivi canali interni di comunicazione.
“Il digitale è una risorsa fondamentale per l’innovazione educativa, ma deve essere governato con intelligenza pedagogica e attenzione alla persona”, conclude l’assessore. “Con questa rilevazione vogliamo rafforzare un modello di scuola capace di innovare senza perdere di vista l’essenziale: il benessere degli studenti e di tutto il personale scolastico, la collaborazione con le famiglie e la qualità del servizio pubblico”.




