Lunedì, 21 Settembre 2026 - 13:41 Comunicato 2703

Prima adozione per il Piano Digitale 2026-2032. Gerosa: “Un sistema formativo che governa il cambiamento e innova mettendo al centro qualità pedagogica, equità e benessere”
Piano per la Scuola digitale: l’innovazione a supporto della didattica

La scuola trentina raccoglie la sfida delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, con una strategia basata sull’orientamento all’innovazione, al benessere e alla governance, con un approccio fondato su responsabilità e attenzione alle persone, per integrare al meglio le nuove metodologie nella didattica. Sono queste le direttrici del nuovo Piano provinciale per la scuola digitale (PPSD), che definirà gli orientamenti del sistema educativo provinciale per il periodo 2026-2032. Il provvedimento, proposto dall’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa e adottato in via preliminare dalla Giunta, approda alla valutazione della Quinta commissione consiliare, prima di tornare all’esecutivo per il via libera definitivo.
“Rinnoviamo il significato del Piano risalente al 2017 e ne ampliamo l’orizzonte. Vogliamo costruire un sistema formativo che non metta al bando l’innovazione, ma che ne sia protagonista, e per questo abbiamo voluto un focus specifico sull’intelligenza artificiale. Un sistema consapevole delle opportunità importanti offerte dalla tecnologia, che richiedono però competenze, consapevolezza e capacità di utilizzo responsabile. Il digitale e l’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di insegnare, di apprendere e di organizzare la scuola”, sottolinea l’assessore Gerosa. “Con questo Piano, che nasce dagli obiettivi strategici di legislatura e dal lavoro del tavolo tecnico-scientifico istituito dalla Giunta provinciale, vogliamo che la scuola trentina governi questa trasformazione, invece di subirla, con un approccio centrato sulla persona, superando una lettura prevalentemente infrastrutturale del digitale e mettendo al centro la qualità pedagogica, l’equità e il benessere di studenti e insegnanti, nel pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative”, aggiunge Gerosa.
Nella foto: Francesca Gerosa [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

Il nuovo Piano provinciale per la scuola digitale (PPSD) recepisce i risultati elaborati dal gruppo di lavoro, istituito dall’esecutivo nel maggio 2025 e composto da esperti del sistema scolastico, dell’università, della ricerca e dell’amministrazione provinciale. Il coordinamento organizzativo era stato affidato al sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza, quello scientifico al docente ordinario all’Università di Bologna Pier Cesare Rivoltella. Il documento di aggiornamento e il piano d’azione costituiscono un unico impianto: il primo definisce la cornice culturale, pedagogica e strategica, il secondo la traduce in priorità, linee di intervento e strumenti per il sistema educativo trentino. 
Il documento dialoga con i principali quadri di riferimento internazionali, a partire da DigComp, DigCompEdu e DigCompOrg elaborati dalla Commissione europea, accanto ai più recenti orientamenti UNESCO sulle competenze di docenti e studenti nell’era dell’intelligenza artificiale e a quelli OCSE, interpretandoli alla luce dell’autonomia del sistema provinciale e della qualità delle relazioni tra scuola, ricerca e territorio. Si supera così una lettura prevalentemente infrastrutturale del digitale, individuando come direttrici la trasformazione pedagogica, la crescita professionale del personale, la governance etica e organizzativa e il benessere digitale, inteso come dimensione della qualità educativa.

Il Piano affronta in modo esplicito i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale: la delega eccessiva dei processi di pensiero, la protezione dei dati personali e l’affidabilità dei contenuti generati. Per governarli adotta un approccio centrato sulla persona, fondato su principi etici e accompagnato da tutele specifiche per studentesse e studenti. Allo stesso tempo ne valorizza le opportunità per la scuola: percorsi di apprendimento accessibili e inclusivi, un aiuto concreto al personale della scuola nella progettazione delle attività e strumenti che alleggeriscono il lavoro amministrativo e documentale.

“Il digitale e l’intelligenza artificiale non sono soltanto strumenti, ma ambienti cognitivi che richiedono una forte mediazione educativa - evidenzia il sovrintendente Rizza -. Per questo il Piano assume l’equità, l’inclusione e il benessere come criteri ordinatori dell’innovazione e chiede di investire sulle persone: docenti, dirigenti e personale scolastico devono poter interpretare e governare il cambiamento”.

L’obiettivo è offrire alle scuole e alle istituzioni formative del Trentino una direzione chiara, fondata sul piano culturale e sostenibile su quello operativo, capace di valorizzare le esperienze già maturate. Saranno le istituzioni stesse, nell’esercizio della propria autonomia e con il supporto degli enti provinciali preposti, a dare piena attuazione alle azioni previste dal Piano.

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(sv)


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