La dirigente della Soprintendenza per i beni culturali Angiola Turella ha spiegato che accrescere il patrimonio culturale rappresenta una precisa missione della Provincia. Ha ringraziato inoltre la sua struttura sottolineando come siano presenti al suo interno grandi competenze nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Franco Marzatico, già dirigente generale della Provincia, ha definito un privilegio poter restituire alla comunità le opere del patrimonio culturale.
La Pala d’altare, eseguita nel 1517 per la chiesa parrocchiale di Villa Lagarina, raffigura la Madonna con il Bambino, i santi Giovanni Battista e Pietro, quattro angeli e il committente don Ettore da Salerno, cappellano al servizio dei conti Lodron di Castel Noarna. L'opera, che lasciò l'edificio sacro alla fine del XVIII secolo passando per diverse raccolte private lombarde e approdata a New York nel 1963 in proprietà di una collezionista privata, nel 2025 è stata acquisita dalla Provincia. Francesco Verla (1470/1474 - 1521) è stato uno dei principali pittori rinascimentali presenti in valle dell’Adige e dintorni, sia nel campo della pittura a soggetto sacro, sia nell’ambito della decorazione murale ispirata all’antico. La pala appartiene agli ultimi anni dell’artista. Dopo l’inquadramento dell'opera, la descrizione della storia del dipinto e della procedura di acquisizione, curate da Luca Gabrielli, direttore dell'Ufficio per i beni storico-artistici della Provincia, la restauratrice del laboratorio provinciale Francesca Raffaelli, ha illustrato i primi risultati e le tecniche utilizzate nell’eseguire l’analisi dell’opera oltre che le prime prove di restauro. Sull’opera, è stato spiegato, si sono constatate le tracce di un restauro, attuato probabilmente tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Dopo l’esecuzione di una prima campagna fotografica, anche con riprese macro dei dettagli, è iniziata una fase di studio diretta a comprendere la tecnica pittorica di Verla e lo stato conservativo attuale, sulla base anche di una serie di analisi diagnostiche mirate. Si sono realizzati inoltre alcuni interventi puntuali di pulitura per asportare la vernice scura stesa sulla superficie probabilmente, è stato spiegato, proprio a seguito dell’intervento otto-novecentesco. Hanno così iniziato a riemergere i colori originali e molti dettagli.
Ass. Gerosa
Luca Gabrielli
Per scaricare riprese e interviste:
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