Giovedì, 05 Febbraio 2026 - 15:06 Comunicato 254

Il presidente Fugatti: “Questo sistema è uno dei punti di forza della nostra Autonomia”
Olimpiadi, oltre 1.600 operatori della Protezione civile impegnati per la sicurezza

Saranno oltre 1.600 (un migliaio dei quali volontari) gli operatori del Sistema di protezione civile del Trentino impegnati in Val di Fiemme per i Giochi olimpici e paralimpici. Un dispiegamento articolato che entrerà pienamente in funzione domani, in occasione dell’inaugurazione delle Olimpiadi, con l’apertura della Sala operativa provinciale presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese. Oggi, la struttura ha ospitato un incontro preliminare di coordinamento tra le varie strutture operative, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e commissario per l'evento eccezionale, Stefano Fait e del direttore generale della Provincia Raffaele De Col, oltre che dell'ispettore distrettuale dei Vigili del fuoco volontari Stefano Sandri. L'appuntamento, moderato dal responsabile dell'Ufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, ha visto - tra gli altri - anche la presenza del capo di gabinetto del questore Mario Irace e i sindaci Carlo Betta (Cavalese), Paolo Boninsegna (Predazzo) e Massimiliano Deflorian (Tesero).
Inaugurazione sala operativa provinciale presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese [ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]

Attività di coordinamento e presidio del territorio sono state organizzate in maniera puntuale per garantire la sicurezza di residenti e ospiti in caso di emergenza, tenendo conto di ogni possibile scenario. “Con l’impegno di centinaia di operatori tra sala operativa e territorio, per un totale di quasi 4.700 giornate-uomo, il Trentino dimostra ancora una volta di saper fare sistema - osserva il presidente Fugatti -. Realizzare una Sala operativa fuori da Trento, qui in Val di Fiemme e all’interno di una caserma dei vigili del fuoco, ha anche un valore simbolico: è un esempio concreto dell’Autonomia che si realizza sul territorio. Qui coopereranno protezione civile e forze dell’ordine locali e nazionali, lavorando insieme su sicurezza e soccorso. Siamo sotto gli occhi del mondo: se tutto funzionerà al meglio sarà merito del lavoro che si svolgerà in questa sala e dell’impegno dei tanti operatori coinvolti”.
La Sala operativa provinciale rappresenta il centro di comando delle attività di protezione civile. Da qui viene assicurato il monitoraggio costante dei principali rischi, tra cui condizioni meteorologiche avverse, valanghe, incidenti stradali, gestione dei flussi di persone e possibili emergenze sanitarie, tecniche o ambientali.
“Vedere oggi questa sala piena, restituisce pienamente il senso della sua importanza – sono state le parole del dirigente generale Fait -. Qui dentro sono rappresentate tutte le componenti del sistema di Protezione civile, con l’obiettivo di semplificare il coordinamento, garantendo a tutti informazioni tempestive e condivise. All’interno della Sala operativa sono attive 47 postazioni che riuniscono volontariato, strutture provinciali, polizie locali, Corpo forestale e forze dell’ordine. Un sistema completo e complesso. “Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra. Ringrazio tutte le componenti che hanno contribuito a rendere operativo questo sistema” ha concluso Fait.
La Sala operativa è stata strutturata come centro di comando, in grado di garantire integrazione e scambio costante di informazioni tra le diverse componenti del sistema di Protezione civile. Sempre presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese sarà attiva anche la Sala operativa interforze, con la partecipazione di Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. La collocazione in locali attigui e la presenza delle Forze dell’ordine all’interno della Sala operativa provinciale favoriscono una forte sinergia operativa.
“Questa sala è il risultato di una collaborazione concreta tra istituzioni e volontariato, una componente fondamentale anche nella fase di candidatura olimpica” sono state le parole dell’ispettore distrettuale Stefano Sandri, che ha fatto gli onori di casa all’interno della caserma che nelle ultime settimane è stata adattata alle esigenze dell’organizzazione: “Dimostriamo la capacità del territorio di rispondere in modo organizzato ed efficace a eventi complessi. Ringrazio tutti i colleghi per l’impegno e la professionalità dimostrata” ha concluso.
Accanto alla sala operativa è stata attivata anche una sezione della Centrale unica di emergenza 112 per la gestione diretta delle chiamate provenienti dalla val di Fiemme, con i referenti dei Vigili del fuoco permanenti, il personale sanitario di Trentino Emergenza e le Polizie locali, in collegamento costante con le centrali operative provinciali e con il personale presente sul territorio. Eventuali emergenze sanitarie nelle sedi olimpiche, in particolare allo stadio del fondo di Tesero e allo stadio del salto di Predazzo, saranno gestite da Trentino Emergenza attraverso i sistemi informativi già in uso quotidianamente e coordinate nella “medical control room”. Un ruolo specifico è riservato al soccorso tecnico urgente e all’impiego degli elicotteri, coordinati dalla Sala operativa provinciale in collaborazione con le centrali operative.
Il piano di emergenza prevede il dispiegamento di operatori appartenenti a diverse strutture operative del Sistema di protezione civile del Trentino. Il Piano, approvato dal presidente della Provincia con un’ordinanza ad hoc, coinvolge il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, i Vigili del fuoco permanenti e volontari, il sistema dell’emergenza sanitaria con Trentino Emergenza, il volontariato organizzato (Croce rossa italiana – Comitato di Trento, Protezione civile Ana Trento – Nu.Vol.A., Psicologi per i popoli del Trentino, Scuola cani da ricerca e catastrofe e Soccorso alpino e speleologico del Trentino, l’Associazione nazionale carabinieri del Trentino ed i giovani Scout) e le Strutture operative della Provincia che fanno capo al Dipartimento. Queste realtà assicurano continuità operativa e copertura dell’intero territorio interessato dai Giochi: al di fuori degli orari di apertura della Sala operativa provinciale opererà il sistema di reperibilità provinciale. Il volontariato di protezione civile contribuisce peraltro in modo determinante, operando nel presidio del territorio, nel supporto logistico e nell’assistenza alla popolazione. “La vera forza del Trentino è il lavoro di sistema: forze dell’ordine, volontariato, amministrazioni e strutture tecniche che operano in modo unitario” ha evidenziato il direttore generale De Col.
Il piano operativo si completa con una rete di luoghi strategici a supporto delle operazioni. Presso la Caserma dei Vigili del fuoco volontari di Ziano di Fiemme è stato istituito un distaccamento del Corpo permanente di Trento e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, oltre a parte dei mezzi pesanti di soccorso. A Predazzo, nell’area dell’ex maneggio in via Lagorai, è stata allestita la base logistica della Protezione civile, dotata di mensa, magazzino e spazi per l’accoglienza di volontari e operatori, gestita dalla Protezione civile Ana Trento con il supporto di giovani Scout trentini.

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(a.bg)


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