È appena uscito "Linee di cresta. Abitare, abitudini, altitudini" (Donzelli Editore, collana Occhielli), il nuovo volume curato dalle ricercatrici senior della Fondazione Franco Demarchi, Liria Veronesi e Valentina Chizzola, insieme al filosofo e ricercatore Paolo Costa della Fondazione Bruno Kessler.
Il libro rappresenta l'esito del percorso di ricerca e confronto avviato con il Convegno sull'Arco Alpino "Montagne da abitare. Il futuro delle terre alte", promosso nel 2024 e dedicato alle trasformazioni delle aree montane e alle prospettive di sviluppo dei territori d'alta quota.
La pubblicazione prende le mosse da una domanda centrale per il nostro tempo: la montagna può essere considerata oggi un vero e proprio laboratorio del futuro? Attraverso contributi interdisciplinari, analisi storiche, letture del presente e casi studio dedicati alle aree interne italiane, il volume evidenzia come i territori montani stiano sperimentando nuove forme dell'abitare, pratiche di innovazione sociale, modelli di welfare di comunità e modalità condivise di gestione del territorio.
Le "linee di cresta" richiamate nel titolo diventano così la metafora di uno spartiacque tra presente e futuro: un invito a osservare le trasformazioni in atto e a ripensare il rapporto tra comunità e ambiente alla luce delle sfide poste dalla policrisi contemporanea.
Presentazione pubblica l'11 giugno
Il volume sarà presentato giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18.00 in Piazza Santa Maria Maggiore, nell'ambito del ciclo "Sognare insieme. Costruire insieme". Interverranno le curatrici Liria Veronesi e Valentina Chizzola, Paolo Costa e l'assessore Simone Marchiori. Modera Federico Zappini.
Con l'occasione si ricorda che è aperta la Call for Abstract della sesta edizione del Convegno Arco Alpino, in programma a Trento il 12 e 13 novembre 2026 e dedicato all'innovazione sociale, digitale e abitativa nelle terre alte. La deadline per l'invio è fissata al 22 giugno 2026, esiti entro il 15 luglio.
«La pubblicazione del volume "Linee di cresta" e la contestuale apertura della nuova Call for Abstract per il Convegno Arco Alpino di novembre dimostrano la continuità e la solidità dell'impegno della Fondazione Franco Demarchi sui temi della montagna. Non ci limitiamo a fotografare l'esistente, ma vogliamo che la ricerca sociale applicata diventi uno strumento vivo e partecipato. Per questo l'appuntamento dell'11 giugno in Piazza Santa Maria Maggiore è così importante: usciamo dalle stanze accademiche per restituire alla comunità i risultati del lavoro delle nostre ricercatrici e per interrogarci insieme, in modo diffuso, su come abitare e progettare il futuro delle terre alte, intese come veri e propri laboratori di innovazione sociale – dichiara Paolo Decarli, presidente della Fondazione Franco Demarchi – Con questa pubblicazione, la Fondazione Franco Demarchi conferma il proprio ruolo di riferimento nella ricerca sociale applicata ai territori, promuovendo strumenti di conoscenza e riflessione capaci di connettere analisi scientifica, innovazione sociale e sviluppo delle comunità».
«La montagna non è semplicemente un luogo da custodire, ma un vero e proprio laboratorio in cui si sperimentano nuove risposte per il futuro. Questa pubblicazione, nata dal prezioso lavoro di ricerca sul nostro territorio alpino, dimostra come le comunità di montagna siano in prima linea nell'innovazione sociale e nella gestione condivisa dello spazio. Come istituzioni, abbiamo il dovere di valorizzare queste analisi scientifiche: interpretare le nuove abitudini e le dinamiche abitative di questi territori è fondamentale per attuare politiche per la casa e lo sviluppo locale che siano lungimiranti e sostenibili. Comprendere e promuovere questa capacità di adattamento significa anche valorizzare e far conoscere la storia e la forza della nostra stessa Autonomia», afferma Simone Marchiori, assessore provinciale alle politiche per la casa.
Le organizzatrici del Convegno sull'arco Alpino Elisa Rapetti e Liria Veronesi: «Alla sua sesta edizione il Convegno si interroga su cosa significhi innovare in montagna e si chiede se le categorie con cui progettiamo, misuriamo e raccontiamo l'innovazione siano ancora adeguate. Attraverso il confronto su innovazioni sociali, digitali e abitative, l'appuntamento esplora come stiano cambiando i modi di vivere, lavorare e costruire comunità nelle terre alte. Sarà un dialogo aperto tra ricercatori, esperti di sviluppo locale e amministratori locali per comprendere insieme quale futuro sia possibile e desiderabile per i territori montani».




