Martedì, 23 Giugno 2026 - 15:54 Comunicato 1871

In Trentino AI e supercalcolo sotto la montagna. Spinelli: "Un polo in grado di stimolare un ecosistema economico resiliente, sostenibile, innovativo e competitivo"
Inaugurato a Predaia il primo data center in una miniera attiva

In Val di Non, a cento metri di profondità all'interno di una miniera attiva, entra in funzione Intacture, il primo data center europeo realizzato in un sito estrattivo operativo. L'infrastruttura ospita una piattaforma di supercalcolo per l'intelligenza artificiale e rappresenta anche il primo progetto PNRR dedicato alle infrastrutture digitali ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate. Un primato tecnico e di metodo che arrivano assieme, grazie anche al Partenariato Pubblico-Privato (PPP) istituzionalizzato che ne ha permesso la realizzazione.
"La sovranità digitale è un obiettivo che può essere raggiunto solamente dove esistono una chiara filiera del dato, competenze e infrastrutture all’avanguardia. Qui tutto questo è possibile. Attraverso questa iniziativa, che parte da un vuoto minerario, guardiamo allo sviluppo industriale del Trentino del futuro, istituendo un polo attrattivo unico, in grado di stimolare un ecosistema economico che sia al contempo resiliente, sostenibile, innovativo e competitivo", ha affermato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

"Il Trentino - ha quindi aggiunto il vicepresidente Spinelli - si posiziona come produttore ed esportatore di servizi digitali avanzati e sicuri. Un territorio capace di attrarre ulteriori investimenti, accrescere competenze e trattenere i migliori talenti. Radicare le applicazioni critiche, lo storage e la potenza di calcolo qui, insieme e vicino alle nostre imprese, all'Università e ai nostri organismi di ricerca, è la strategia vincente per innescare un circolo virtuoso che dia forma a una vera crescita economica e sociale”. Così, il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Trentino DataMine inaugura ufficialmente il data center Intacture in Val di Non, nel comune di Predaia, in Trentino. Dentro una miniera di dolomia ancora attiva, a circa cento metri di profondità, uno spazio ipogeo progettato, scavato, cablato e certificato secondo i più alti standard internazionali e pronto alla piena operatività.

I numeri del cantiere raccontano la portata dell'opera: 63.000 metri cubi di roccia estratta e riutilizzata, 54,4 chilometri di cavi posati nella sola prima fase, 3,1 chilometri di tubazioni. Il Fornello, il cavedio verticale che collega il Polo Uffici in superficie alle sale server, misura quaranta metri di profondità. Le 2 gallerie operative si estendono per centosettanta metri, con un’altezza di 7 ed una larghezza di 12 metri.

Dalla costituzione di Trentino DataMine, nel settembre 2023, il progetto è stato realizzato in poco più di due anni: progettazione, scavo su misura dei nuovi spazi sotterranei, opere civili, installazione degli impianti tecnologici e collaudi. Dopo il completamento delle attività estrattive nel 2024, nel corso del 2025 sono state realizzate le infrastrutture e messi in funzione i sistemi tecnologici. A dicembre 2025, dopo i collaudi positivi e con l'installazione del cluster di supercalcolo, il data center aveva completato il proprio percorso di realizzazione.

IL PNRR CHE FUNZIONA (grazie anche al partenariato pubblico-privato)

Il 30 aprile 2026, Intacture è stato il primo progetto della Missione 4 "Istruzione e Ricerca", Componente 2, Investimento 3.1 del PNRR ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate. Un finanziamento pubblico di 18,4 milioni di euro, su un impegno finanziario di oltre 50 milioni di euro, interamente trasformati in un'infrastruttura certificata, operativa, aperta al mercato. È la dimostrazione che il modello adottato, un Partenariato Pubblico-Privato (PPP) istituzionalizzato, con la governance scientifica affidata all’Università di Trento combinata con il coinvolgimento e l’investimento di quattro imprese profondamente radicate nel territorio, è stato in grado di trasformare una visione ambiziosa in risultati concreti, rispettando tempi e obiettivi.

“Contribuire alla nascita di Intacture ha significato per l’Università di Trento accettare una sfida doppia: misurarsi con i tempi stringenti del PNRR e sperimentare un modello societario e imprenditoriale inedito per un ateneo. Attraverso una sinergia concreta tra pubblico e privato, abbiamo trasformato le risorse assegnate in un'infrastruttura operativa che potenzia la competitività delle imprese e del tessuto economico locale. È la dimostrazione di come la conoscenza scientifica possa rispondere alle necessità reali della comunità. Questa piattaforma proietta la ricerca trentina in una dimensione internazionale, accreditando l'Ateneo come player di primo piano nell'innovazione digitale. Contribuire a consolidare questa reputazione fuori dai confini locali conferma il ruolo strategico che l'Università ha per lo sviluppo futuro del territorio” Flavio Deflorian, Presidente di Trentino DataMine e Rettore dell’Università di Trento.

“Intacture nasce per offrire un’alternativa ai modelli tradizionali di data center, sfruttando la protezione naturale del cuore della montagna per rispondere alle sfide di sicurezza, sostenibilità ambientale e di sovranità del dato. Non abbiamo progettato una semplice infrastruttura, ma una piattaforma strategica pensata per generare ricadute dirette sul territorio: dall'innovazione delle imprese alla crescita delle competenze. Grazie alla visione d'avanguardia della Provincia e alla sinergia del partenariato pubblico-privato, Intacture si candida a diventare il polo di aggregazione naturale per la ricerca e l'economia digitale del Trentino, con lo sguardo fermamente rivolto all'Europa” Dennis Bonn, Amministratore Delegato di Trentino DataMine.

UN'INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL PAESE

Intacture nasce per rispondere a una delle sfide più rilevanti dell'economia digitale contemporanea: come sostenere la crescita dell'intelligenza artificiale e dei servizi digitali senza moltiplicare consumi, impatto ambientale e dipendenza da infrastrutture esterne. La sua unicità risiede nell'integrazione di quattro elementi chiave: sovranità tecnologica, protezione infrastrutturale, sostenibilità ambientale e capacità computazionale avanzata. 

  • Sovranità tecnologica: i dati custoditi e processati in Intacture rimangono all'interno del perimetro normativo italiano ed europeo. Il progetto è sviluppato attraverso una filiera composta da Università di Trento e imprese trentine, con l'obiettivo di mantenere sul territorio competenze, capacità di calcolo e valore economico generato.
  • Protezione e sicurezza: Intacture opera a circa 100 metri di profondità all'interno di una miniera attiva di dolomia. Oltre 90 milioni di metri cubi di roccia costituiscono una protezione naturale contro rischi fisici, sismici ed elettromagnetici. L'infrastruttura ha già ottenuto le certificazioni ANSI/TIA-942 Rating IV e ISO 22237 Class 4 by Design, il massimo livello previsto dagli standard internazionali per affidabilità e continuità operativa.
  • Sostenibilità ambientale: la temperatura naturale della roccia, stabile intorno ai 12°C, ed il posizionamento in una valle alpina, consentono il "free-cooling" naturale per circa il 75% dell'anno, riducendo drasticamente il fabbisogno energetico per il raffreddamento. Il sistema opera con zero consumo d'acqua grazie ad un circuito chiuso, mentre l'alimentazione proviene da fonti 100% rinnovabili, prevalentemente idroelettriche locali. Grazie a queste caratteristiche, l'efficienza energetica dell'infrastruttura supera del 30-40% la media europea dei data center tradizionali, in linea con le nuove direttive europee di sostenibilità dei Data Center.
  • Capacità computazionale e AI di precisione: al centro dell'infrastruttura si trova una piattaforma di supercalcolo progettata per l'AI di precisione, destinata ad applicazioni avanzate nella ricerca scientifica, nella sanità digitale, nell'industria, nella cybersecurity e nella logistica. Il cluster può raggiungere una potenza di circa 200 Petaflops per inferenza AI, pari a 200 milioni di miliardi di operazioni al secondo, mentre la capacità di archiviazione può arrivare a 10 Petabyte, collocando Intacture tra le infrastrutture di calcolo più significative a livello nazionale.

“Con vero piacere partecipo oggi all’inaugurazione di Intacture, perché l’innovazione è fondamentale per l’Italia e per l’Europa, chiamate a dare risposte concrete a un mondo che corre a una velocità sempre maggiore. Desidero ringraziare l’Università di Trento, interlocutore attento e determinato, con cui il Governo e il PNRR hanno realizzato numerosi interventi, tra i quali questo rappresenta certamente uno dei più significativi. Questa infrastruttura strategica, nata in Trentino nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del PNRR, è il primo progetto ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate dal Piano, trasformando integralmente il finanziamento pubblico in una struttura pienamente operativa per la ricerca. È la dimostrazione concreta di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa produrre risultati di eccellenza quando si fonda su progetti solidi e condivisi. I numeri del PNRR confermano la capacità di questo territorio di tradurre le risorse in risultati: nella provincia di Trento sono attivi 11.810 progetti finanziati con circa 1,5 miliardi di euro di risorse PNRR, a fronte di un finanziamento complessivo di 2,3 miliardi. Ad oggi, 9.934 progetti sono conclusi, 1.227 in fase di conclusione e 513 in esecuzione, mentre i pagamenti erogati ammontano a circa un miliardo di euro, con un avanzamento della spesa pari a circa il 70%. L’inaugurazione di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Apriamo una strada importante per la scienza e la ricerca, capace di attrarre nuove competenze, talenti e investimenti, rafforzando il ruolo dell’Italia come protagonista dell’innovazione.” Il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti.

“Intacture dimostra come le risorse del PNRR possano tradursi in asset tangibili per il futuro del Paese, grazie a un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, università e imprese, capace di sostenere la ricerca, favorire l’innovazione. A voi va il mio plauso anche perché siete tra i primi ad aver completato la rendicontazione di tutte le risorse, trasformando il finanziamento pubblico in un asset di competitività dell’industria italiana. L’Italia ha tutte le carte in regola per affermarsi come hub mediterraneo dei dati e della capacità di calcolo, grazie alla sua posizione strategica, alle infrastrutture digitali e a un ecosistema industriale dinamico e competitivo. Oggi Intacture indica la strada: un’innovazione sostenibile e radicata nei territori, capace di generare sviluppo, occupazione qualificata e nuove opportunità per le future generazioni”. Così, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

"Aver portato un data center all’interno di una miniera è un’iniziativa rilevante e lungimirante. Si tratta di un gioiello tecnologico a basso impatto, perfetto dal punto di vista dell'efficienza energetica e idrica, che ci rende orgogliosi. Questo progetto dimostra come l’Italia sappia affrontare con successo la doppia transizione, energetica e digitale, unendo il futuro tecnologico alla bellezza e alla tutela del territorio." Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

"Oggi non viene presentato soltanto un nuovo data center, ma si realizza l'idea di futuro alla quale abbiamo lavorato incessantemente. In questo scenario i dati e il calcolo avanzato sono le fondamenta per innovare, crescere e sostenere l'intelligenza artificiale, garantendo al contempo sicurezza e sovranità tecnologica. Con Intacture il Trentino non ospita semplicemente dati, ma diventa una piattaforma d'avanguardia per la ricerca e custode di una parte centrale dell'innovazione strategica del nostro Paese". Il Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione, Alessio Butti.

IL VALORE PER IL TERRITORIO: LA VISIONE STRATEGICA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Intacture rappresenta la concretizzazione di una precisa strategia di sviluppo della Provincia Autonoma di Trento che, a partire dalla legge provinciale n. 7 del 2006, ha creato la cornice normativa ideale per il riuso virtuoso delle cave, abilitando la metamorfosi dei vuoti minerari in hub tecnologici ad altissimo valore aggiunto. Il costante e convinto commitment della Provincia ha tracciato la rotta di questo percorso, dimostrando una capacità di visione digitale che primeggia a livello nazionale. Grazie a questo forte impulso istituzionale, Intacture nasce con l'ambizione di essere un catalizzatore di sistema: un polo d'attrazione per connettere imprese, centri di ricerca e istituzioni locali, proiettando l'intero territorio verso la trasformazione digitale e le sfide del supercalcolo.

PRODUZIONE DI CONOSCENZA

Attorno alla piattaforma di supercalcolo prenderanno forma laboratori congiunti tra università, imprese e centri di ricerca, con l'obiettivo di trasformare il calcolo avanzato in innovazione applicata. Intacture non è soltanto un'infrastruttura per dati e calcolo, ma una piattaforma al servizio della ricerca, del trasferimento tecnologico e della competitività delle imprese. L'obiettivo è federare la capacità di calcolo con altre realtà italiane ed europee, contribuendo alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente e sovrano.

I PROTAGONISTI

Trentino DataMine S.r.l., costituita il 29 settembre 2023 come Partenariato Pubblico-Privato (PPP), è la società titolare del progetto Intacture. La compagine societaria unisce il mondo della ricerca e quello dell'impresa in un modello di collaborazione orientato alla realizzazione di infrastrutture strategiche per l'innovazione.

Il 49% del capitale è detenuto dall'Università di Trento, soggetto attuatore e responsabile dell'indirizzo scientifico del progetto. Il restante 51% è rappresentato da un raggruppamento di imprese trentine selezionate tramite gara pubblica: Covi Costruzioni, Dedagroup, Gruppo GPI e ISA – Istituto Atesino di Sviluppo.

Ciascun partner contribuisce con competenze distintive e complementari: dalla realizzazione di opere complesse in ambiente ipogeo alle infrastrutture digitali, dalla sanità digitale alla finanza per lo sviluppo del territorio. Una combinazione di conoscenze industriali, tecnologiche e finanziarie che affonda le proprie radici nel tessuto economico trentino e nella lunga esperienza di collaborazione tra i soggetti coinvolti.

Scheda di sintesi

Denominazione: Intacture — The Natural Home of Data

Società: Trentino DataMine S.r.l.

Localizzazione: Tera – Rio Maggiore, Miniera di Tassullo - Val di Non, Predaia (TN)

Governance: Partenariato Pubblico-Privato Istituzionalizzato (PPPI)

Soci: Università di Trento (49%) · Covi Costruzioni, Dedagroup, Gruppo GPI, ISA – Istituto Atesino di Sviluppo (51%)

General Contractor: Covi Costruzioni

Responsabile Unico del Progetto (RUP): Ing. Giancarlo Anderle

Direzione Lavori: Ing. Massimiliano Tatti

Finanziamento PNRR: 18,4 milioni di euro — Missione 4, Componente 2, Investimento 3.1

Impegno finanziario totale: oltre 50 milioni di euro

Certificazioni: ANSI/TIA-942 Rating IV · ISO 22237 Class 4 by Design

I numeri dell'infrastruttura

6 MW  potenza a regime

63.000 m³  di roccia dolomia estratta

54,4 km  di cavi posati 

3,1 km  di tubazioni posate

40 m  profondità del Fornello — cavedio verticale di collegamento

100 m  profondità delle sale server

170 m  lunghezza delle Gallerie operative

>80%  superficie ipogea

12°C  temperatura costante della roccia

0  consumo d'acqua

PUE <1,25  efficienza energetica — 30/40% superiore alla media europea dei data center tradizionali

100%  energia da fonti rinnovabili, prevalentemente idroelettrica locale

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(us)


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