Giovedì, 01 Ottobre 2026 - 14:07 Comunicato 2835

I sette medagliati del pattinaggio di nuovo insieme

Dal Forum di Assago al Festival dello Sport di Trento. A 235 giorni di distanza il settebello che ha vinto la medaglia di bronzo nel team event di pattinaggio di figura si è ritrovato nella città del Concilio per la prima volta dopo la conquista dello straordinario risultato.
Un bronzo che vale oro Nella foto: Daniel Grassl, Lara Naki Gutmann, Sara Conti, Niccolò Macii, Marco Fabbri, Charlène Guignard, Matteo Rizzo. [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Sul palco di Sala Depero Sara Conti, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Charlène Guignard, Lara Naki Gutmann, Niccolò Macii e Matteo Rizzo hanno rivissuto la magica due giorni che ha consentito all’Italia di conquistare la prima medaglia in assoluto nella prova a squadre e la terza di sempre nel pattinaggio di figura azzurro, totalizzando 60 punti dietro a Stati Uniti (oro con 69 punti) e Giappone (argento con 68 punti). Un bronzo che è giunto al termine di una combattuta challenge contro la Georgia, vissuta con entusiasmo, trepidazione e una gioia infinita al termine dei vari esercizi.
Un momento divertente, quello di Trento, nel quale con sorrisi e coinvolgimento i sette campioni hanno scherzato fra loro facendo divertire il pubblico presente, in particolar modo le due coppie di agonisti Charlène Guignard e Marco Fabbrinella danza su ghiaccio, quindi Sara Conti e Niccolò Macii nelle coppie. Hanno raccontato come si sono conosciuti e come è nata l’intesa sportiva e anche sentimentale, ironizzando anche sui precedenti rapporti, ma pure sulle difficoltà di crescere assieme dal punto di vista sportivo.

L’amicizia, la rivalità e il progresso tecnico, stimolandosi l’uno con l’altro sono stati invece i temi delle analisi dei due individualisti Daniel Grassi e Matteo Rizzo, mentre in chiusura grande attenzione e applausi li ha raccolti l’atleta di casa Lara Naki Gutmann, debuttante assoluta alle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026. «Oggi è una giornata speciale per me – ha evidenziato la pattinatrice roveretana che è cresciuta sulla piastra di Trento -. È davvero bello ritrovarsi tutti assieme dopo 9 mesi e rivivere quei magici momenti. Rivedere gli highlights del bronzo è stato emozionante, le nostre espressioni e i modi contrapposti di vivere quei momenti, chi rideva, chi piangeva, chi era in apnea. Rimarrà tutto sempre nel mio cuore. Personalmente i Giochi olimpici, disputati fra l’altro in casa, sono stati un’esperienza grandiosa. Mi ero avvicinata al pattinaggio dopo aver seguito in tv le Olimpiadi di Torino 2006, ed ora voglio ancora lavorare per migliorare e per cercare di essere protagonista nei prossimi anni».

I sette campioni si sono anche raccontati nel privato e sul proprio futuro sportivo. Con la Gutmann determinata a lasciare il segno in futuro, con Niccolò Macii che ha invece deciso di smettere con l’agonismo per diventare allenatore, quindi la compagna Sara Conti alla ricerca di un nuovo partner sportivo magari trasferendosi in Canada dove vive il suo fidanzato. Per Charlène Guignard e Marco Fabbri invece i prossimi mesi serviranno anche per cercare nuovi stimoli e nuove sfide per essere ancora protagonisti dal punto di vista sportivo.

Grazia, eleganza, precisione, determinazione e tanto cuore. Questo hanno trasmesso i sette campioni azzurri del ghiaccio.

(mb)


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