Lunedì, 25 Maggio 2026 - 18:12 Comunicato 1577

Presente anche l’assessore Gerosa. L’evento nella Sala Gerola che il 25 maggio 1926 ospitò la prima esibizione pubblica di un coro alpino
I Cori SOSAT e SAT celebrano i cento anni della coralità trentina al Castello del Buonconsiglio di Trento

L’incontro si è aperto con gli interventi di Andrea Zanotti, Presidente del Coro della SOSAT, e di Claudio Pedrotti, Presidente del Coro della SAT. A seguire, hanno preso l'Assessore all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Vicepresidente generale del CAI e delegato alla coralità Manlio Pellizzon, il Presidente della SAT Cristian Ferrari e il Presidente della Federazione Cori del Trentino Paolo Bergamo. 
In chiusura, l’intervento del giornalista Ferruccio De Bortoli, che ha richiamato il valore della coralità come esperienza collettiva capace di generare coesione, appartenenza e identità, sottolineando il ruolo dei cori come espressione viva delle comunità. 
Francesca Gerosa, assessore all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento: “Non è possibile immaginare il Trentino senza i suoi cori: sono un pilastro fondamentale delle nostre comunità, che tutto il mondo riconosce e apprezza. Oggi celebriamo un traguardo storico, che unisce idealmente l'intero territorio; i cori della SAT e della SOSAT non festeggiano solo la propria storia, ma l'essenza stessa della nostra identità, quel canto popolare che ha saputo tradurre in musica la profonda umanità, la semplicità e i valori della nostra comunità. Cento anni fa, l'intuizione di avvicinare tutti alla montagna e alla cultura ha dato vita a un movimento che oggi conta quasi duecento complessi canori in tutta la provincia. È lo stesso spirito che riconosciamo nel volontariato e nell'associazionismo trentino: un faro di altruismo, coesione sociale e instancabile senso del dovere. A voi va il grazie sincero della Provincia autonoma di Trento, siate orgogliosi di questo secolo di cammino e continuate a trasmettere ai nostri giovani il senso di appartenenza e l'amore per le nostre tradizioni.” 
i cento anni della coralità trentina al Castello del Buonconsiglio di Trento. Nella foto: Andrea Zanotti, Claudio Pedrotti, Francesca Gerosa, Franco Ianeselli [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

L’appuntamento ha restituito il senso più profondo della coralità alpina, che in Trentino continua a essere un linguaggio condiviso e una forma di partecipazione capace di attraversare generazioni diverse, tenendo insieme memoria e presente. Nei cori si riconosce una comunità che canta per stare insieme, per tramandare storie e per dare voce a un’identità collettiva costruita nel tempo. 

La ricorrenza ha quindi confermato il valore di questo patrimonio culturale e sociale, che continua a vivere grazie al contributo di migliaia di coristi. Oggi la Federazione Cori del Trentino riunisce oltre 200 cori e più di 6000 cantori, espressione di una vocazione collettiva unica. Celebrare questo centenario significa riconoscere una storia condivisa e l’impegno di generazioni che, attraverso il canto, hanno contribuito a costruire e diffondere l’identità del Trentino ben oltre i suoi confini. 
A cento anni da quel primo passo, resta forte il legame con le origini. Fu infatti Nino Peterlongo, agli inizi degli anni Venti, a intuire il valore di un gruppo di giovani appassionati di canto, coinvolgendoli nella SOSAT e accompagnandoli fino allo storico esordio del maggio 1926 al Castello del Buonconsiglio. Da quell’esperienza, nata quasi spontaneamente, prese forma un percorso che avrebbe trovato forza e identità grazie anche al contributo di figure come Luigi Pigarelli, Antonio Pedrotti e Franco Sartori dando vita a un repertorio e a uno stile destinati a segnare in modo duraturo la storia della coralità alpina. 
Il programma al Castello del Buonconsiglio si è poi completato con la presentazione del libro “Cordate vocali. Alle radici del nostro cantare”, con Gianluigi Montresor, del Centro Nazionale Coralità del CAI. Il volume, realizzato e pubblicato in occasione del decennale del Centro Nazionale Coralità del CAI (CNC) e del centenario dei cori SOSAT e SAT, oltre che un doveroso excursus “alle radici del nostro cantare”, offre diversi strumenti di conoscenza per tutti i coristi. Non solo il piacere di cantare, quindi, ma anche la consapevolezza di far parte di un patrimonio secolare che abbiamo il dovere di salvare e di trasmettere alle nuove generazioni. 
All’Auditorium Santa Chiara, poi, il concerto congiunto dei Cori SOSAT e SAT. Un’esibizione in forma essenziale, con allestimento in camera acustica e senza amplificazione, con oltre settanta coristi sul palco, in un programma articolato in due tempi della durata complessiva di circa un’ora e mezza. Il concerto nasce per restituire al pubblico la forza espressiva e l’autenticità del canto corale alpino e anche per una finalità solidale, con il ricavato destinato a La Rete Società Cooperativa Sociale Onlus.  
Il percorso del centenario proseguirà nel corso di tutto il 2026, coinvolgendo l’intero sistema corale trentino. Tra i prossimi appuntamenti, spicca la Festa della Federazione Cori del Trentino in programma il 6 giugno in Piazza Duomo, con la partecipazione dei Cori SOSAT e SAT, del gruppo vocale internazionale dei King’s Singers e delle voci bianche, insieme ad altri eventi diffusi sul territorio, dalla montagna alla città. 

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(us)


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