Alle 16 in largo Pigarelli, di fronte al Tribunale di Trento, si è tenuta la deposizione di una corona presso la targa commemorativa, alla presenza delle forze dell'ordine e delle autorità, fra cui l'assessore Francesca Gerosa, e di una rappresentanza degli esuli Giuliano-Fiumano-Dalmati.
Alle ore 17 a Palazzo Geremia la cerimonia istituzionale con gli interventi del sindaco Franco Ianeselli e dell'assessore provinciale Simone Marchiori, nonché di Isabella Fusiello, Commissario del Governo per la provincia di Trento, di Roberto De Bernardis, presidente dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - comitato provinciale di Trento, e di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.
“Nel Giorno del Ricordo commemoriamo le persone costrette a lasciare Venezia Giulia, Quarnaro e Dalmazia durante e dopo la Seconda guerra mondiale, una ferita della storia italiana ed europea che anche il Trentino sente vicina. Proprio noi trentini siamo chiamati a impegnarci per far progredire quello spirito di convivenza sociale e interetnica che per secoli ci ha distinto ed è parte del nostro patrimonio. Per questo è fondamentale coinvolgere i ragazzi: attraverso la scuola, lo studio e le testimonianze possono conoscere il passato senza pregiudizi, comprendere il valore del vivere insieme tra popoli diversi e diventare custodi consapevoli della memoria - queste le parole dell'assessore provinciale Simone Marchiori -. Questa memoria parla anche all’Europa: le tragedie del Novecento hanno mostrato le conseguenze dei nazionalismi e delle contrapposizioni, spingendo verso integrazione, dialogo e diplomazia. Il cammino richiede ancora impegno costante per rafforzare la cooperazione tra i popoli e difendere un futuro di pace, in un tempo in cui gli equilibri costruiti nel dopoguerra non possono essere dati per scontati".
Stasera alle 21 su Telepace Trento, canale 12 del digitale Terrestre, ci sarà la messa in onda del documentario "Volti di un esodo", diretto da Lorenzo Pevarello, nell'ambito del progetto History Lab Live. Il documentario proposto dalla Fondazione Museo storico del Trentino racconta l'esodo 250.000 persone che, all’indomani della seconda guerra mondiale, dovettero abbandonare le proprie case in Istria e in Dalmazia a causa delle pressioni del governo di Tito e delle conclusioni degli accordi di pace internazionali. Molti di questi esuli arrivarono anche in Trentino-Alto Adige: ieri bambini, oggi adulti che raccontano le loro storie personali, le emozioni, la nostalgia e il loro arrivo in una realtà geografica e sociale nuova.
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