Trento — Il Festival dell'Economia di Trento ha ospitato in Sala Depero, nel palazzo della Provincia, il Generale Andrea De Gennaro, Comandante Generale della Guardia di Finanza, per un confronto aperto e autorevole sul tema dell'economia sommersa e delle sue implicazioni per il sistema economico e sociale italiano. Molti i giovani della Guardia di Finanza presenti in sala per ascoltare l'incontro, dal titolo "Economia sommersa, l'altra faccia dell'Italia". Un universo parallelo fatto di lavoro nero, evasione fiscale, frodi e illegalità diffusa che sottrae ogni anno risorse ingenti allo Stato e distorce le regole della concorrenza a danno delle imprese che operano nella legalità. Ma si è parlato anche di nuove sfide per La Guardia di Finanza che cerca sempre più di specializzarsi con nuove professionalità.
In Italia, il sommerso è stimato in oltre 200 miliardi, per circa 10 punti di Pil. “Si tratta di stime – ha evidenziato il Generale De Gennaro - ma sicuramente il fenomeno è molto complesso e variegato. Si tratta di una economia non osservata. Distinguiamo infatti gli evasori totali, dalle attività illegali. Per noi, il mix ideale per far fronte a queste situazioni è quello di saper unire prevenzione con repressione. Prevenzione con semplificazione, più tecnologia e trasparenza. Controlli invece, soprattutto delle nuove forme di economia sommersa e dei fenomeni di illegalità in condivisione con altri attori istituzionali”.
Ma come cambia oggi l'evasione? De Gennaro conferma: “Le forme di sommerso sono molteplici. Dal reddito nascosto alle forme più evolute di evasione. Il ricorso alle tecnologie è un grande aiuto per noi – ribadisce il Comandante - a cominciare dalla fatturazione elettronica, ma molto aiuterà la recente norma che ha permesso il collegamento elettronico tra registratore di cassa e Pos. In alcuni casi però, si trovano anche esercenti con 2 o 3 Pos collegati con paesi stranieri. Una delle grandi sfide del momento è quella delle piattaforme digitali. La normativa si sta evolvendo in questo periodo”.
Le professioni legate ai social sono esplose rapidamente in questi anni, tanto da creare una 'gap' nel settore. “Inizialmente – aggiunge De Gennaro - c'è stata una difficoltà nell'individuazione della tipologia di reddito prodotto da queste attività: reddito d'impresa, della professione? C'è stata un'importante sacca di evasione totale, trattandosi di professioni completamente nuove. Non sono mancati i casi di creatori di contenuti digitali che chiedevano direttamente informazioni per poter pagare le imposte. Le principali irregolarità riscontrate sono la mancata dichiarazione dei redditi, la costituzione di società con tassazione agevolata o lo spostamento della residenza all'estero. Altro fenomeno che cresce molto è quello dei medici abusivi. In particolare della chirurgia estetica, con un forte aumento della domanda”.
Al centro del dibattito con il Comandante della Guardia di Finanza, anche le nuove forme dell'illegalità economica nell'era digitale. “L'impatto del riciclaggio - ha sottolineato De Gennaro - è certamente forte sull'economia, le cifre stimate in Italia tra 2018 – 2022 vanno dai 25 ai 35 miliardi all'anno. Molti sono i reati che normalmente vengono perseguiti. I metodi di riciclaggio sono i più vari: tra questi dei veri e propri circuiti nascosti gestiti da organizzazioni straniere, in particolare da parte di realtà cinesi. Le transazioni avvengono molto spesso tra famiglie, che riescono a rimettere il denaro sul mercato attraverso bonifici esteri e transazioni varie. Altro caso è quello di Iban virtuali, ma spesso si utilizzano anche le criptovalute in modo strutturato. Il nostro è un ruolo centrale, nella gestione della fase di prevenzione del fenomeno del riciclaggio”.
Nell'attività di controllo è fondamentale anche il ruolo dell'intelligenza artificiale. “Il Portale Nazionale del Lavoro ha spiegato il Comandante, condivide tutti i dati di varie realtà nazionali del settore, che vengono poi rielaborati da forme di intelligenza artificiale. Si tratta di strumenti che ci aiutano ad operare sul campo concretamente disponendo di molte informazioni in breve tempo”.
Infine uno sguardo al futuro della Guardia di Finanza: “L'età media dei nostri ufficiali è alta – precisa De Gennaro – negli ultimi anni c'è un netto calo delle domande nei concorsi per varie motivazioni. Oggi stiamo cercando prevalentemente ingegneri telematici ma anche matematici e fisici, così come medici, per migliorare la parte tecnica e proiettarci verso le sfide future”.




